di Maurizio Messina—-

Ragioniamo con i numeri, come dice la Presidente di Cotral Colaceci.

E i numeri sono impietosi.

 Roma Lido.

 1.590 corse soppresse da maggio a dicembre 2023. Estendendo il dato all’anno intero si arriva tranquillamente a 2.000. Media treni in ritardo accumulati in otto mesi: 42,1%.

E poi: treni giornalieri in circolazione: 4. Più uno di rinforzo ogni tanto.

Frequenza corse: 22 minuti

 Basta questo a dipingere lo stato dell’arte disastroso che da troppo anni i pendolari devono sopportare.

 Roma Civitacastellana Viterbo

 Situazione anche peggiore. 7.000 corse soppresse nel 2023. tratto di linea extraurbana di fatto sostituita da bus (alla faccia della transizione ecologica).

 Roma Giardinetti

 Dopo essere stata limitata a Centocelle è stata da tempo ceduta formalmente dalla Regione al Comune, ma non è cambiato niente. Treni vecchi e niente prolungamento a Tor Vergata.

 I lavori di ammodernamento delle linee regionali vanno avanti a singhiozzo e le date di fine lavori slittano nel tempo. Nel frattempo i viaggiatori abbandonano le linee ferroviarie divenute inaffidabili, grazie alla gestione sconsiderata delle giunte Zingaretti e di quelle comunali. E il traffico su auto cresce.

 Astral e Cotral, che dal 1 luglio 2022 hanno sostituito Atac nella gestione non sono state in grado di fare di meglio.

 E la politica? Per lo più si disinteressa. E quando si interessa commette errori clamorosi.

E’ il caso della mozione del Comitato Pendolari, presentata in Campidoglio per il passaggio di 2 treni dalla Metro A (che ne ha 30) alla Roma lido, che nel 2023 è stata bocciata per ben 2 volte dalla maggioranza (PD ed accoliti, compresi i falsi ecologisti verdi e rosa), costringendo i pendolari ad ulteriori sacrifici.

 Ma per fortuna i pendolari, organizzati in Comitati,  non mollano e sono una garanzia per l’ottenimento di un servizio degno di tale nome.