di Maurizio Messina—- 

Se ci dovessimo fidare degli annunci della Regione e delle aziende regionali Cotral e Astral le due ferrovie sarebbero migliori di quelle del Giappone, ma purtroppo siamo molto lontani da un livello di decenza.

La Regione afferma di avere stanziato molti milioni di euro per il miglioramento delle due ferrovie, cosa vera, ma i risultati non si vedono. I pendolari non sono interessati a sapere se le colpe sono di Astral o Cotral: il risultato non cambia.

Nella Roma-Civitacastellana-Viterbo dopo i disagi estivi derivanti dal fermo della ferrovia per il consolidamento del ponte sul Tevere, la ripartenza della linea il 7 settembre è stata condizionata da treni in avaria e problemi di alimentazione elettrica. Ma l’Assessorato alla Mobilità della Regione e le due aziende si sono autoincensate per i lavori terminati nei tempi previsti (è un miracolo!)

Peccato che la percorrenza della tratta urbana della linea è aumentata di 40 minuti, a causa del rallentamento della velocità dei treni.

Ma il top (negativo) è avvenuto il giorno dopo, 8 settembre, con il blocco completo di tutta la tratta urbana a causa dei continui sbalzi di tensione che hanno causato il blocco di un treno nella galleria fra Euclide e Flaminio, con i passeggeri evacuati. Ovviamente del servizio sostitutivo su gomma è meglio non parlare.

Sulla Roma Lido i lavori nella stazione di Acilia sono terminati il 4 settembre, ma giovedì 10 c’è stato l’acquazzone e sotto le pensiline pioveva a dirotto. Lo stesso dicasi alle stazioni di Vitinia e Lido Nord. Ma non solo: pioveva anche dentro i terni, che sono stati revisionati a fior di milioni di euro.

Soldi nostri, dei contribuenti spesi molto male.

Solo per la manutenzione dei treni l’accordo quadro di Astral con la ditta vincitrice della gara (una sola partecipante) ha il valore di  49.599.520  euro Mica male, eh?

Per la manutenzione delle stazioni delle due linee la Regione nel 2023 ha stanziato  800.000 euro  in favore di Astral. I risultati li abbiamo descritti.

Sorgono alcune domande: sarà l’incapacità delle aziende regionali? delle aziende vincitrici delle gare? ma chi controlla cosa, a parte i due Comitati Pendolari? i risparmi sui lavori servono a rimpinguare il bilancio aziendale  e, di conseguenza, a distribuire MBO alle direzioni aziendali?

Quindi soldi buttati al vento, risultati penosi, pendolari vessati.

Questo è lo stato dell’arte. Meno male che ci sono i viaggiatori si sono organizzati nei Comitati Pendolari!