di Maurizio Messina—-
Organizzato dal Municipio V e dal Comune di Roma, venerdì 28 a Villa Gordiani si è svolto un incontro con i cittadini della zona est: Torpignattara, Pigneto, Centocelle, dal titolo: Roma si muove. Tema: mobilità.
Erano presenti l’assessore alla Mobilità del Comune Patané e vari funzionari di RFI (Rete Ferroviaria Italiana).
L’introduzione da parte del Municipio ha messo in evidenza l’importanza della mobilità di zona e delle opere che sono iniziate o che dovranno iniziare per migliorarne la qualità. Si tratta delle nuove Tramvie Togliatti e Tor Vergata (oggi ancora ferrovia Roma Giardinetti, limitata a Centocelle), del Vallo del Pigneto e del parcheggio Teano della Metro C.Tutte opere molto importanti, attese da molti anni, che speriamo vadano in porto presto. Ma sappiamo bene che fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
E’ stato un grande show, in cui Patané e RFI si sono appuntati sul petto le medaglie e gli onori, anche se alcuni di questi progetti erano stati avviati molti anni fa e poi si sono arenati. Sicuramente aiuta il fatto che oggi i soldi ci sono, in parte arrivati dal PNRR, in parte dal Ministero.
Così il Vallo del Pigneto dovrebbe consentire lo scambio fra le ferrovie FL1 e FL3 già nel 2026 e con la Metro C nel 2029, la Tramvia Togliatti dovrebbe concludersi a giugno 2026, il parcheggio di Teano avrà la Conferenza dei servizi ad aprile, mentre sulla Tramvia Tor Vergata ci sono problemi sollevati dal rettore dell’Università, che hanno bloccato l’iter e quindi è necessario iniziare di nuovo.
RFI ha comunicato che i lavori del Vallo procedono secondo il cronoprogramma.
Tutto bene quindi? No. I molti interventi dei Comitati di quartiere e degli abitanti di zona hanno portato molte critiche, alcune velate, altre pesanti, sul modus operandi di Municipio e Comune, che non hanno minimamente coinvolto la popolazione per un confronto sulle scelte operate e non l’hanno tenuta informata. Da qui sono scaturite alcune decisioni molto contraddittorie, come la costruzione di una sola banchina da parte di RFI nel Vallo del Pigneto, anziché due, depotenziando perciò il nodo ferroviario.
Trasparenza e partecipazione sono stati perciò gli argomenti principali di critica verso le istituzioni e l’azienda, Ma questo è un classico di lorsignori: la gente viene coinvolta quando le decisioni sono già prese e non si possono più modificare e gli incontri come quello di venerdì sono solo show di falsa democrazia. Ma la gente presente non ha intenzione di lasciarsi fregare: sono stati richiesti i progetti, i cronoprogrammi dei lavori e l’apertura di un tavolo partecipato per il controllo popolare dell’avanzamento dei lavori.
Vedremo quale sarà l’andamento futuro di tutti questi progetti. E se le promesse fatte diventeranno realtà o se rimarranno chiacchiere.
