di Biagio De Masi—-
Martedì 1° aprile gli utenti della linea 980 hanno trovato un “regalo” da ATAC, ovvero la privatizzazione senza alcun preavviso, della linea che collega vari ospedali (San Filippo Neri, Gemelli, Cristo Re), a Montespaccato (via Antonio Pane), linea che negli ultimi anni ha visto il taglio delle corse giornaliere come la restante rete di superficie.
Per alcuni giorni i disagi sono stati pesanti. Oltre all’utilizzo di alcune vetture, non adeguate al trasporto in città, le frequenze di passaggio sono state limitate ed ancora oggi prive di tracciabilità, costringendo gli utenti medesimi a lunghi tragitti a piedi per raggiungere altri collegamenti ed arrivare a destinazione per tempo, oltre a dilatare i tempi di percorrenza, necessari per andare a lavoro o per altre esigenze.
A seguito di una ricerca abbiamo potuto verificare che la procedura effettuata da ATAC su richiesta di Roma Capitale, inizialmente aggiudicata a Trotta Bus Services SPA con delibera 58-2024 del 14/11/2024, per 3 lotti relativi alle linee 070, 071, 33, 46/, 435, 515, 709, 731 e 795 per il solo periodo del Giubileo dal 24/12/2024 al 06/01/2026, veniva revocata in data 16/01/2025 a seguito di reiterati disservizi con reinternalizzazione dei servizi ad ATAC.
Successivamente, con procedura d’urgenza, venivano sub affidati 2 nuovi lotti ad aziende che già operano nel TPL di Roma Capitale, lotto 1 ad Autoservizi Troiani SRL dal 1° marzo 2025 per le linee 075, 77, 310, 319 e lotto 2 Autoservizi Riccitelli SRL dal 1° aprile 2025 per le linee 33, 46/, 351, 435, 515 e 980, quest’ultima inserita assieme ad altre con un criterio più che discutibile rispetto ai precedenti 3 lotti dove la medesima non era affatto menzionata.
Va aggiunto inoltre che il municipio XIII° non è stato interpellato da ATAC al riguardo, considerando che incontri invece ci sono stati per tagli e deviazioni di altre linee che sono stati invece per ora accantonati.
Questa operazione di sub affidamento, oltre a confermare la politica che toglie i servizi alla periferia per spostarli alle zone centrali (turismo ed affari) produce una maggiore disaffezione degli utenti verso il servizio medesimo. Le poche corsie protette per i mezzi di superficie e la scarsità di metropolitane, quasi sempre piene, produce una intensificazione del traffico veicolare ed un maggiore ricorso al trasporto privato.
Con il sub affidamento e l’appalto a gara, ATAC si toglie le responsabilità sui disservizi che si creano agli utenti, scaricando la responsabilità verso le società affidatarie, mentre queste continuano ad incassare le tariffe chilometriche previste da capitolato, non i chilometri effettivamente effettuati, nonostante le frequenze tra una corsa e l’altra vengono sempre maggiormente disattese.
Come Comitato per il diritto al trasporto pubblico di superficie dei Municipi XIII° e XIV° continueremo ad impegnarci nel monitoraggio del servizio, chiedendo ad ATAC con quale criterio abbia autorizzato l’utilizzo delle vetture Gran Turismo non compatibili col trasporto per brevi percorrenze, oltretutto fuori norma (mancato accesso a passeggini per minori o carrozzine per diversamente abili), ricorrendo anche in questo caso alla revoca del sub affidamento del servizio per ripetute inadempienze, tornando quindi alla gestione in casa della linea medesima.
