di Massimiliano Rossini—-
E’ necessario un pieno sostegno alla lotta dei ferrovieri del settore manutenzione, vittime di un sistema sindacale antidemocratico.
Nonostante la presenza delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie), anche se decadute da molti anni, non vengono svolte assemblee nei posti di lavoro, e i sindacati firmano accordi con l’azienda RFI, accordi che sembrano essere il preludio delle privatizzazioni delle ferrovie, annunciato dal governo e dal Ministro Salvini.
Sacrosanta, quindi, la protesta dei lavoratori della manutenzione di RFI che manifestano il loro forte dissenso nei confronti dell’accordo sindacale firmato il 10 gennaio 2024, frutto di un sistema Sindacale basato sul clientelismo e sulla concertazione.
Infatti, proprio questo Sistema Sindacale ha portato in questi anni ad accordi dove Il costo del lavoro è diminuito del 20%. Questo dimostra che i lavoratori stanno subendo pesanti tagli e sacrifici, a discapito della loro sicurezza e salute.
E’ necessaria l’apertura di un’indagine parlamentare per fare luce sulla manutenzione di RFI e sulla sicurezza delle ferrovie. È necessario valutare se gli accordi tra l’ azienda e i sindacati siano adeguati a garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela dei diritti dei lavoratori, verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.
Sono indispensabili maggiori finanziamenti per garantire una manutenzione adeguata delle infrastrutture ferroviarie e per assicurare che la riduzione dei costi non metta a rischio la vita dei lavoratori e la sicurezza dei viaggiatori.
Per questo è importante che il PRC del Lazio esprima sostegno e solidarietà ai lavoratori del settore manutenzione RFI della nostra regione, nel loro fermo dissenso verso l’accordo che smantella le tutele contrattuali e deteriora le condizioni lavorative.
E’ fondamentale chiedere alle organizzazioni sindacali della Regione Lazio di non firmare, nel prossimo incontro territoriale previsto per il 20 Febbraio, con la DOIT Roma nessun accordo territoriale senza l’ approvazione dei lavoratori stessi, che vengano ascoltati affinché le decisioni siano prese in base ai loro interessi.
Inoltre, essendo le RSU ormai scadute, siano convocate nuove elezioni per ripristinare, almeno nella regione Lazio, le regole fondamentali della democrazia sindacale.
