di Giuseppe Carroccia—-
Venerdì prossimo primo dei due scioperi generali convocati contro la finanziaria del governo. I sindacati di base chiamano unitariamente lavoratrici e lavoratori a mobilitarsi contro la guerra, il riarmo, per la fine del genocidio in Palestina.
La lotta eroica del popolo palestinese è il legame principale con le straordinarie giornate di settembre, con le manifestazioni oceaniche e ben tre scioperi generali convocati in dieci giorni che hanno cambiato il nostro mondo, il modo di considerare la nostra forza. Una mobilitazione che non si vedeva da tempo, un autunno bollente per governo, padroni e fascisti. Questi ultimi infatti si sono subito impegnati aggredendo gli studenti che occupavano le scuole per dare continuità alla mobilitazione.
Che infatti sta continuando in queste settimane con iniziative un po’ in tutto il paese.
Dal movimento agli scioperi generali e di nuovo in movimento per far crescere la mobilitazione, per mandare a casa questo governo e le politiche antipopolari che sostiene con particolare ferocia e repressione.
Il 12 ci sarà poi lo sciopero generale proclamato dalla Cgil e c’è quindi l’opportunità di costruire un ponte tra le mobilitazioni per continuare anche prima durante e dopo le festività natalizie. Collegandole con le vertenze per la salvaguardia dei posti di lavoro e contro il processo di deindustrializzazione del paese.
Sarebbe stato sicuramente meglio arrivare a una data unica come chiedevano in un appello molti delegati rsu, rls e lavoratori anche se effettivamente le piattaforme presentano diversità di contenuti. Non ci si è riusciti quindi ora occorre lavorare per la riuscita di entrambi gli scioperi e per non fermare la lotta a quelle due sole giornate.
L’impoverimento straordinario che la popolazione lavoratrice e i pensionati stanno subendo da anni rendono necessaria una risposta adeguata. Anche se scioperare costa, ma vale la pena e il sacrificio.
Una prima occasione importante per dare continuità sarà la manifestazione di Sabato 29 novembre a Roma con un corteo che partirà alle 14 da Porta San Paolo.
Il 28 in tutte le principali città ci saranno presidi, manifestazioni e cortei.
A Roma L’Usb sarà in presidio a Montecitorio dalle 11, mentre gli altri sindacati di base faranno un corteo alle 9.30 da Piazza Indipendenza a Piazza Barberini.
Che sia un inverno bollente per chi ci sta portando alla guerra e alla miseria.
Blocchiamo tutto. Scateniamo l’inferno.
