di Maurizio Messina—-
Dal 1 luglio al 4 settembre la stazione di Acilia della Roma Lido chiuderà le banchine in maniera alternativa (a luglio una, ad agosto l’altra) per lavori necessari ed attesi da tempo.
Astral, l’azienda regionale che gestisce l’infrastruttura della linea, non si è affatto curata di avvisare i viaggiatori con congruo anticipo in modo che possano organizzarsi. E men che meno pensare ad un supporto nel periodo di chiusura.
Figuriamoci che addirittura Cotral, l’altra azienda regionale che gestisce il servizio, lo ha saputo solo pochi giorni fa.
Tutto questo la dice lunga sulla volontà/capacità di tenere in considerazione i danni provocati ai viaggiatori. E la mamma Regione invece di fare i controlli necessari e dare indicazioni alle aziende, fa il pesce in barile, cioè nulla.
Il vaso di pandora è stato scoperchiato dal Comitato Pendolari durante una riunione in Regione avvenuta il 23 giugno (1 settimana prima della chiusura). Il Comitato infatti ha chiesto intanto l’istituzione di un servizio di navette sostitutive e poi ha scritto a Regione e Astral osservazioni e controdeduzioni, per il riesame delle modalità organizzative del cantiere. Due anni fa è stata rifatta la stazione di Tor di valle, banchine comprese, ma la stazione non è mai stata chiusa, perchè Acilia si? Da li quotidianamente partono ed arrivano migliaia di persone, ma questo dato pare che interessi poco.
La risposta inventata dai fenomeni aziendali è che i passeggeri che non possono scendere ad Acilia sulla banchina interdetta, devono procedere fino alla fermata successiva e poi cambiare binario, attendere il treno successivo nella direzione opposta, salire e poi scendere ad Acilia all’altro binario. Una soluzione da intelligenze rare.
Il Comitato Pendolari ha espresso con forza che servono confronto, trasparenza e soluzioni che tutelino i passeggeri. E la necessità di comunicazioni efficaci, che a pochi giorni dall’inizio lavori non si sono viste. Così ha interessato anche il Municipio X (che non ne sapeva niente) e durante la riunione della Commissione Mobilità Cotral ha annunciato che saranno istituite corse supplementari di navette (ovviamente di aziende private).
E’ un primo piccolo passo in avanti, che almeno tutela i viaggiatori.
Ma ci sono alternative! Ed il Comitato ha illustrato le proposte per evitare la chiusura delle banchine. Sarà ascoltato? Vedremo.
