di Maurizio Messina—-
Sulla stampa cittadina a Roma ha fatto capolino una polemica, innescata da Il Messaggero, sulla contrapposizione fra tram e metro. Il giornale di Caltagirone non casualmente si è schierato a favore della costruzione di linee metropolitane, che sono decisamente più lucrose delle linee di tram, per chi le costruisce.
Il costo medio costruzione metro a Roma è di circa 300 mln €/km (contro i 150-170 mln €/km in Europa)
Costi tramvie:
• Tramvia viale Togliatti + Tramvia Tiburtina: totale 366 milioni di euro, per opere e acquisto mezzi
• Tramvia Termini Vaticano Aurelio (TVA) 8 km: totale 250 milioni di euro (escl. mezzi)
Quindi, in sostanza, con i costi di 1 km di linea metropolitana ci paghiamo la realizzazione di una intera tramvia!!!
Quando politici e giornalisti si riempiono la bocca di parole come sostenibilità, non pensano ovviamente ai costi, anzi, più sono alti meglio è (per il costruttore di turno). Tanto paga la collettività.
Per non parlare dei tempi. Per costruire una linea metro servono almeno dieci anni (se va bene e non ci sono intoppi, ma il sottosuolo di Roma sappiamo bene come è), per una linea tram ne bastano un paio.
L’assessore Patané in una riunione di Commissione comunale Mobilità ha detto che per le linee tram previste nel Giubileo ci sono 500 milioni di euro, per il prolungamento della Metro C 13 miliardi di euro. Sono cifre che parlano da sole.
Ha fatto bene Odissea Quotidiana a lanciare una campagna a favore dei tram, a cui hanno aderito i Comitati Pendolari.
Perchè non si prende esempio dalle decine di capitali europee che hanno una gestione virtuosa della città ed ottime linee di tram? Il sottosuolo di Roma non è lo stesso di Parigi o Londra.
Se la politica fosse autonoma dai poteri forti (a Roma guidano i palazzinari) farebbe le scelte ragionevoli, invece di dare un colpo al cerchio e uno alla botte.
Che ce ne facciamo di avere stazioni museo se dobbiamo attendere tempi ciclopici e pagare cifre spropositate?

