di Marco Bigerni—-
Il primo Maggio, come tutti gli anni, si è tenuta a Civita Castellana la cerimonia per la festa dei lavoratori. Oltre al sindaco erano presenti alcuni rappresentanti di partiti politici, l’ANPI e una sola sigla sindacale, la FILCTEM CGIL. Dopo l’intervento del sindaco, a prendere la parola è stato il segretario generale della FILCTEM Civitavecchia – Roma Nord -Viterbo Mauro Vaccarotti, che ha attaccato le istituzioni presenti e non, sul ritardo nella chiusura della pratica per il riconoscimento dei lavoratori della ceramica sanitaria come lavoro usurante. Dallo scorso anno è stato di fatto inserito questo tipo di lavorazione nella lista dei lavori usuranti, ma da allora si sta ancora aspettando la pubblicazione degli ormai tristemente noti decreti attuativi. Tutte le parti politiche si sono ormai, almeno a voce, schierate a favore di questo importantissimo traguardo, sia per la salute dei lavoratori che per la vita degli stessi.
Il problema sollevato dal segretario è l’immobilismo delle istituzioni, soprattutto locali, sulla questione chiedendo un interessamento attivo sulla questione. Altro spunto di riflessione importante emerso nella giornata è sulla questione e la possibilità di definire meglio il concetto di distretto industriale. Capire cosa si intende e quali benefici possa effettivamente portare ai lavoratori del settore. Si parlava di lavori per migliorare strutture e viabilità o, aspetto a mio parere personale molto importante, definire meglio l’applicazione dei contratti. L’attacco finale al sindaco da parte della FILCTEM è nuovamente incentrato sulla questione del lavoro usurante. Dal 2017 la silice libera cristallina è stata riconosciuta dall’Unione Europea come cancerogena e i dati dimostrano come le percentuali di malattie professionali (tumori ai polmoni o malattie muscolo scheletriche) nella provincia di Viterbo siano paurosamente alte. Si aspettano risposte dalle istituzioni sulla questione.
