di Giorgio Demurtas—-

Il 3 maggio si è tenuta a Viterbo una manifestazione “per la dignità e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici“. 

Questa battaglia che ricorda in tutto e per tutto le grandi battaglie del ‘900 ha come obiettivo di fare in modo che la questione bracciantile diventi anch’essa una questione sociale della città di Viterbo e di tutta la Tuscia e che finalmente le problematiche che caratterizzano la vita delle operaie e degli operai agricoli vengano seriamente prese in considerazione e risolte concretamente. Una battaglia che non è solo economica per un reddito giusto e garantito e per orari di lavoro certi, ma anche per i tempi di vita, per i trasporti e le abitazioni, una battaglia per la cittadinanza, i permessi di soggiorno, per una burocrazia più rapida per i ricongiungimenti familiari… 

Una battaglia per la vita di questi giovani e donne in grandissima parte extracomunitari circa 9.000 nella sola nostra provincia.