di Andrea Ilari—-
Le elezioni RSU al CNR che si sono svolte il 14, 15 e 16 aprile hanno visto una grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori con un’affluenza alle urne pari al 67.7 % (6.487 persone sulle 9.580 aventi diritto). Nonostante le elezioni si siano svolte nella settimana prima di Pasqua, l’FLC CGIL ha avuto un’affermazione importante passando dal 40.1% al 47.7% dei voti che l’ha portata a far eleggere 97 RSU su 195. A Roma centro, dove è stata eletta la nostra compagna Veronica Morea, c’è stato il risultato più clamoroso: l’FLC-CGIL ha infatti raggiunto il 50 % dei voti conquistando 8 seggi su 15, vale a dire la maggioranza assoluta.
Il grande successo delle liste FLC CGIL nelle elezioni per il rinnovo delle RSU nel più grande ente di ricerca italiano è dovuto al fatto che l’organizzazione sindacale si è sforzata di seguire “l’interesse generale dei lavoratori” e non l’interesse corporativo di una parte di essi (impiegati dell’amministrazione centrale o degli istituti, ricercatori, tecnologi, a tempo indeterminato o precario). Inoltre l’FLC CGIL è stata in prima linea nelle battaglie combattute per i diritti del personale contro una dirigenza spesso assente o ostile. In particolare negli ultimi mesi, l’FLC CGIL ha lottato a fianco dei precari del CNR per la loro stabilizzazione, fornendo un appoggio importante ai “precari uniti” che ha portato ad un parziale successo, con lo stanziamento in finanziaria di dieci milioni di euro l’anno per la stabilizzazione di circa 200 unità di personale. Inoltre L’FLC CGIL si è fatta portavoce dell’esigenza di sostenere la ricerca pubblica italiana, organizzando conferenze e dibattiti sul tema, come pure quella di discutere temi importanti quali quello della pace e del cambiamento climatico.
L’eccellente risultato ottenuto dall’FLC CGIL alle elezioni RSU dimostra che le lotte si possono e si devono fare e che chi se ne fa carico si rafforza e diventa ancora più rappresentativo!
