di Maurizio Messina—-
Con questo titolo martedì 8 al Campidoglio si è tenuto un importante evento per il lancio della piattaforma regionale sul Trasporto Pubblico Locale. Organizzato dalla CGIL e da un nutrito numero di Comitati Pendolari, associazioni è stato il punto di arrivo di un percorso elaborativo teso a migliorare lo stato deprecabile dei trasporti a Roma e nel Lazio e di partenza per un confronto con le conroparti istituzionali e aziendali sui temi posti all’attenzione dai pendolari e dal sindacato.
Erano presenti gli assessori regionale e comunale Ghera e Patané, l’ANCI, la aziende ATAC con il D.G. Zorzan, e ASTRAL con l’Amministratore Unico Mallamo. E poi Legambiente, Federconsumatori, l’Osservatorio Regionale Trasporti, Renda per il Disability Pride Network e diversi Comitati pendolari. Assente totale: il gruppo Ferrovie dello Stato, che si sente evidentemente superiore rispetto a questo livello di contraddittorio.

Dalle istituzione e dalle aziende sono arrivati i soliti sermoni, che si c’è stato e c’è qualche problema ma è tutto in via di risoluzione e ci aspetta un bel futuro in fatto di mobilità.
La CGIL ha sottolineato che serve un tavolo permanente di confronto vero sui temi sollevati, elencando varie problematiche ancora irrisolte, dalla chiusura dell’anello ferroviario alle risorse inadeguate, dalle linee tramviarie ai problemi dei lavoratori che scontano le inefficienze delle aziende divenendo bersaglio di critiche e aggressioni.
Ma la parte più significativa l’hanno svolta i comitati, mettendo sul tavolo ciò che non funziona: puntualità dei mezzi, lavori che non finiscono mai, scarsa o nulla attenzione alle questioni messe in evidenza dai viaggiatori, disinteresse per i disservizi, decisioni delle aziende prese a tavolino senza ascoltare i fruitori del servizio, mancanza di applicazioni delle penali per i disservizi.
Partecipazione e trasparenza sono due concetti fondamentali trascurati da istituzioni e dalle aziende, ma che sono fondamentali per il rispetto del diritto alla mobilità sancito dalla Costituzione.
Nelle conclusioni è stato ribadito che affrontare collettivamente le problematiche evidenziate e trovare soluzioni condivise è la maniera per migliorare la qualità della vita delle persone. Staremo a vedere se alle parole seguiranno i fatti.
