di Claudio Gambini—-
Venerdì 2 ottobre all’ Atelier Sana’a, nella zona delle case popolari di Villa Gordiani, si è tenuta una interessante presentazione del libro Sangue rosse Lame nere, un libro resistente tanto è vero che viene ancora presentato 6 anni dopo la prima edizione e che fu fortemente voluto da Bianca Bracci Torsi che ne curò la prefazione e da Tina Costa.
Erano presenti Aladin, Massimiliano Vando, Walter De Cesaris e Giovanni Barbera.
Buona la partecipazione con interventi che, inevitabilmente, oltre a riconoscere i meriti degli autori (in special modo di De Cesaris il nostro “valterino”) si sono soffermati sulla pericolosità dell’attuale fase politica, con l’accortezza di non ridurla solo alla situazione italiana ma, soprattutto, ai nuovi problemi delle guerre e alla conseguenze economiche per i ceti popolari.
Ceti popolari ben rappresentati dai partecipanti al dibattito e dal luogo scelto, la ex sezione del Pci col murales disegnato sui muri inneggiante “Villa gordiani Brigata Ribelle”.
De Cesaris nel suo intervento ha ricordato l’episodio descritto nel libro dell’aggressione fascista subita al Quadraro insieme ad altri due compagni, Aldo Muscatello e Franco Iachini purtroppo deceduto alcuni anni da, di cui è stata onorata la memoria.
L’intervento di Barbera ha concluso la bella iniziativa contestualizzando il dovere della memoria antifascista nell’ attuale fase politica, caratterizzata dalle aggressive avanzate della destra con radici fascisti e dalla difficolta di una risposta di classe e di sinistra.
Risposta difficile, dopo le sconfitte dovute anche a nostre responsabilità, ma ineludibile.
