di Andromeda—-

Da Viterbo e altri comuni della Tuscia: Vetralla, Tarquinia, Canino, Tuscania, con 80 trattori gli agricoltori si sono diretti a Roma lungo la Cassia.

Si sono dati appuntamento a Vetralla e arrivati a Capranica, sono stati accolti da applausi e incoraggiamenti da parte dei residenti durante l’attraversamento del paese. La carovana di trattori ha poi proseguito verso Roma per partecipare alla manifestazione in piazza San Giovanni, che nel frattempo è stata trasformata in un presidio. A loro si uniranno carovane provenienti da Ferentino, Rieti, Torrimpietra, dove si sono attestati  presidi con molti partecipanti, con l’intenzione di rilanciare una vera e propria manifestazione nella Capitale, in attesa dell’arrivo di altre carovane da altre zone.

Si tratta di un movimento composito, che nei prossimi giorni vedrà a Roma carovane di trattori da tutta Italia, con all’interno istanze molto diverse, alcune perseguite da multinazionali, che stanno acquistando terreni a basso prezzo da agricoltori che non ce la fanno più a sostenere i costi di produzione.

Grandi imprese che puntano a vanificare le poche misure di tutela ambientale messe in campo dall’UE, mentre le medio-piccole pongono soprattutto la necessità di abbassare i costi  dei carburanti, delle sementi, delle tasse e prendere provvedimenti rispetto alla competizione sleale dei prodotti provenienti da paesi con meno restrizioni.Inoltre ciò che  rende simpatico e popolare questo movimento, è la protesta per la divaricazione tra i prezzi bassi pagati per i prodotti agricoli e quelli che si ritrovano nei negozi e nei supermercati, aumentati in molti casi fino a dieci volte.