di Giuseppe Carroccia—-
Domenica 18 gennaio il Comitato per il Pratone di Torrespaccata, insieme a Fridays for Future, ha organizzato una giornata di seminagioni al Pratone per allargare la partecipazione dei cittadini alla realizzazione del Parco in una delle zone più densamente popolate della città.
Stefano, membro del Comitato, in una intervista a Dignità Tv (dignità TV – YouTube) illustra il senso della giornata: “di fronte alle mire speculative della Cassa depositi e Prestiti, e all’immobilismo del Comune di Roma, i cittadini prendono l’iniziativa contro la speculazione che avanza e continua a costruire in aree già densamente popolate. Chi ci guadagna non è chi ci abita che avrebbe, invece, bisogno di aree verdi che ci difendono dal calore e sottraggono anidride carbonica all’atmosfera.”
In decine, per lo più giovani, si sono ritrovati all’ingresso di via Pietro Sommariva alle 10 e, dopo una breve assemblea per illustrare l’iniziativa, seguendo il bandierone verde del Comitato si sono diretti verso il centro del Parco dove sono state delimitate due aree. Successivamente sono state piantate delle piantine di Acero e seminagioni di diverse tipologie di piante e erbe.
Il Pratone ha parecchi avvallamenti che sono preziosi perché aiutano a preservare la flora e la fauna che altrimenti non potrebbero sopravvivere nelle zone di solo prato
Dopo gli incendi, che hanno devastato il parco nelle ultime estati, questa iniziativa vuole anche rivitalizzare un’area su cui finora il Comune ha solo realizzato due strade sterrate per facilitare l’ingresso dei mezzi dei vigili del fuoco in caso di incendio. Ma siamo lontani da una manutenzione all’altezza della situazione che possa prevenire gli incendi.
Dall’altro lato della Palmiro Togliatti sono previsti i lavori per la bonifica delle aree occupate dai demolitori che sono stati spostati e la realizzazione del Parco di Centocelle.
Con la mobilitazione vigile e continua della popolazione finalmente, forse, questa zona del quadrante sud est di Roma potrà cominciare a respirare con un po’ di verde.
A portare solidarietà anche le compagne dei circoli di Rifondazione Comunista del Quinto municipio che hanno distribuito volantini e inviti per l’assemblea del 23 gennaio con l’urbanista Paolo Berdini in tema con l’iniziativa “La città a chi la abita, non agli affaristi”.
Il detto Chi semina vento raccoglie tempesta in tempo di mutamenti climatici assume un significato diverso, quasi positivo. Specialmente nelle torride estati senza un filo di vento e di aria pulita.
