di Giorgio Demurtas—-
Era da molti anni che c’era sentore che qualcosa proprio non quadrava sulla determinazione delle Piante Organiche delle ASL del Lazio.
Possibile che nell’era Zingaretti con il fior fiore di esperti di management, funzionari AGENAS, pubblicazioni della Direzione Generale del Sistema informativo e statistico sanitario nazionale, rapporti del Dipartimento Funzione Pubblica dell’Aran e giù giù fino alla Direzione Strategica ASLVT, ai Direttori delle Politiche e Gestione Risorse Umane, Direttori di Dipartimento, Unità Operative Complesse e Semplici, nessuno fosse in grado di determinare quante unità di personale sanitario era necessario per quella ASL, i suoi ospedali e il suo territorio?
Eppure a quanto sembra era proprio così! Solo i cittadini della provincia di Viterbo, inascoltati e abbandonati, se ne erano accorti (!) ma è altamente probabile che questo sia capitato anche nelle altre ASL della Regione.
Ebbene si, solo i cittadini malati e sofferenti, sopportando sulle loro spalle lunghissime liste d’attesa e sulle loro tasche il ricorso alla sanità privata o rinunciando a curarsi, se ne erano accorti!!
Avete capito bene, le piante organiche fatte dalle Direzioni Sanitarie viterbesi negli ultimi anni erano sbagliate, taroccate, addirittura sottostimate e, peggio ancora, calcolavano personale in esubero ( + circa 70 infermieri e + circa 30 OSS…) mentre invece il personale sanitario era carente. Questa cosa vergognosa e scandalosa insieme viene ora certificata da un documento di FP-CGIL, FP-CISL e FP-UIL comunicato a tutti i lavoratori, dove si da atto che “…in data 30 settembre 2024 si è tenuto l’incontro con la Direzione Aziendale alla presenza del Commissario Dott. Egisto Bianconi, del Direttore Amministrativo Dott.ssa S. Di Giovanni, del Direttore GoPS Dott. R. Riccardi e del Direttore Risorse Umane Dott. R. Doganiero e delle O.O.S.S. CGIL, CISL e UIL e della RSU. Il Commissario ha innanzitutto illustrato le gravi criticità in cui versava la nostra ASL, in cui le figure professionali del comparto risultavano addirittura in esubero, soprattutto Infermieri ed OSS, e del grande lavoro svolto in sinergia con le direzioni delle strutture coinvolte, al fine di modificare la dotazione organica prevedendo e specificando quanto segue…”
