di Giorgio Demurtas—-
Dalla “Relazione sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio” del mese di giugno 2024 (Dati relativi al 2023) si evince che i servizi sanitari del Lazio hanno assistito complessivamente 13.701 persone con almeno un disturbo da uso di sostanze. I maschi sono 11.850 con un rapporto maschi/femmine costante nel tempo di 6 a 1; i numeri del Servizio per le Dipendenze patologiche (SerD) della provincia di Frosinone anche per il 2023 sono i più alti della regione.
Quante siano le persone che fanno uso di sostanze però e non si rivolgono ai servizi nessuno lo può sapere; solo a Roma si stimano oltre 30 mila persone che fanno uso intensivo di droghe pesanti. Il Ministero dell’interno, attraverso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha appena pubblicato la propria Relazione annuale che riassume l’attività sviluppata dalle forze di polizia italiane sempre nel 2023 contro il traffico di sostanze stupefacenti.
Tra i sequestri totali di droghe nel 2023 il Lazio è al secondo posto, dopo la Sardegna.
Il Lazio è primo per i sequestri di maggiori quantitativi di Hashish, è al quarto posto per quelli di Marjuana, al settimo per Cocaina ed Eroina all’ottavo per le piante di Cannabis. Interessanti appaiono “i luoghi” dove sono avvenuti i sequestri più significativi delle sostanze stupefacenti a livello regionale:
Nel 2023, alla frontiera aerea, l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino (RM), Malpensa (VA) e Ciampino (RM) hanno inciso per l’89,95% sul totale sequestrato presso gli scali italiani.
Relativamente ai sequestri di droghe sintetiche, il Lazio si pone al quinto posto con 2,21 Kg, al primo la Lombardia con un valore superiore al quintale (!). Nel traffico di stupefacenti è sempre la Lombardia a registrare il maggior numero di persone coinvolte, seguita da Lazio, Emilia Romagna e Veneto. In generale in Italia vi è ancora un prevalente consumo di sostanze stupefacenti di origine naturale; dalla relazione dei Servizi Antidroga si rileva la scarsissima presenza nel nostro paese, ad esempio, del Fentanyl tra gli oppioidi sintetici più pericolosi, che negli USA sta facendo strage di giovani.
Il valore più alto delle operazioni antidroga in Italia, per la tipologia di sostanza stupefacente, si riscontra nel Lazio per la cocaina (1.959 Kg), in Lombardia per l’Eroina, l’hashish, la Marijuana, le Droghe Sintetiche e le altre droghe, mentre in Calabria per le piante di Cannabis. Rispetto ai sequestri di sostanze stupefacenti, invece, il dato maggiore del 2023 si rileva in Sardegna seguono Lazio, Lombardia, Calabria e Sicilia, che incidono sul totale dei sequestri nazionali per il 73,45%. I Lazio si distingue come la regione con il maggior numero di persone segnalate all’Autorità Giudiziaria per violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Tra le città metropolitane Roma risulta sempre al primo posto per le operazioni antidroga di Cocaina.
Tra i decessi da abuso di sostanze stupefacenti la Regione Lazio si colloca al quinto posto. Il narcotraffico nazionale e internazionale è in mano alle grandi organizzazioni criminali, come la Mafia in Italia. La riflessione da fare di fronte a questi dati, al di là di tutte le annose discussioni, per arrivare alla eliminazione delle cause che inducono molte persone, specie giovani, a drogarsi, è quella di restituire credibilità e agibilità a tutte le strutture della società, dando “ognuno secondo le sue capacità a ognuno secondo i propri bisogni” e aggiungiamo “desideri”, nel fornire le occasioni e le possibilità per un impegno ideale in primis nella cultura, nella scuola, nel lavoro, nelle associazioni, nella politica e nelle piazze, soprattutto di fronte a un DDL sicurezza che limiterà ulteriormente la libertà.
