di Massimo Pasquini*—-
Oggi (il 9 luglio) a Roma è in atto una grande e straordinaria forma di solidarietà nei confronti di una donna di 100 anni sfrattata insieme ai suoi coinquilini, molti anziani, da un fondo immobiliare che nello stesso stabile detiene tra l’altro un centinaio di alloggi vuoti da tempo.
Non si tratta di un fatto limite o isolato è la quotidianità che a Roma vivono circa 10 famiglie al giorno, certo non tutte anziane ma spesso povere e con minori.
Il picchetto di oggi in quartiere, la Garbatella, a forte vocazione popolare e di partecipazione, diventa un simbolo che segnala una questione, che è quotidiana a Roma e che il Comune ad oggi non è stato in grado di affrontare.
Ma c’è un punto che potrebbe fare la differenza oggi.
A quel picchetto non basta l’arrivo di consiglieri comunali in solidarietà dell’anziana.
Il Sindaco in prima persona deve esporsi e lanciare un segnale forte ai fondi immobiliari, quelli con i quali sta attuando forme di rigenerazione urbana unilaterali.
Ma un segnale andrebbe dato.
Il Sindaco è il responsabile della salute dei cittadini.
Uno sfratto di una anziana di 100 anni le può arrecare danno alla sua salute? E’ indubbio!
Allora oggi il Sindaco Gualtieri emani una atto indifferibile e urgente motivato dalla tutela della salute di una anziana.
Diritto alla salute che è diritto costituzionale al pari del diritto alla proprietà privata che dovrebbe avere anche una funzione sociale.
E allora Sindaco requisisca temporaneamente quell’alloggio del fondo immobiliare.
Lanci un segnale alla città e ai fondi immobiliari che prima degli affari e del mattone vengono le persone.
Requisisca in nome della sua prerogativa che le viene dalla legge di riforma sanitaria che le dà l’onere della tutela della salute dei cittadini.
Se non oggi, quando?
*su Facebook il 9 luglio 2026
