Unione Inquilini Roma Sud *—-

14 agosto 2026: una famiglia riceve finalmente, sulla carta, l’assegnazione di un alloggio popolare.

16 ottobre 2026: dopo oltre due mesi di attesa, viene convocata per la consegna delle chiavi.

Ma quella che doveva essere la fine di un’emergenza abitativa si trasforma nell’ennesima umiliazione.

QUESTO È L’ALLOGGIO CHE VIENE PROPOSTO A UNA FAMIGLIA CON BAMBINI!

E la cosa ancora più grave è che ATER Roma aveva già predisposto nel mese di maggio l’elenco degli interventi necessari. Eppure, cinque mesi dopo, la famiglia viene chiamata per la consegna in queste condizioni.

Come Unione Inquilini denunciamo una situazione intollerabile.

Non si può approfittare dello stato di necessità delle famiglie, della disperazione di chi attende una casa, per proporre immobili che non garantiscono condizioni abitative dignitose.

Parliamo di bambini, di famiglie che hanno già subito l’emergenza abitativa, l’instabilità, la paura di non avere un tetto. E che oggi rischiano di subire un ulteriore trauma proprio per mano delle istituzioni che dovrebbero tutelarle.

Roma Capitale continua ad assegnare alloggi le cui condizioni sollevano gravissimi interrogativi sull’abitabilità e sulla sicurezza.

Chiediamo al Comune di Roma e ad ATER Roma risposte immediate: verifica delle condizioni dell’immobile, esecuzione degli interventi necessari e consegna di un alloggio realmente dignitoso.

Un’assegnazione sulla carta non è una casa. Un immobile non pronto per essere abitato non è una risposta all’emergenza abitativa.

Le famiglie non devono scegliere tra la strada e un alloggio degradato. 

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*post su Fb del 16 ottobre 2026