di Massimo Pasquini *—-
Credo che quanto sta avvenendo a Spin Time e in particolare alle famiglie che da 13 anni occupano, fanno scorrere vita in quello spazio, e che hanno consentito che la vita scorresse in quel palazzo e non il degrado o peggio la speculazione immobiliare, sia un fatto grave.
Il problema da affrontare è di natura emergenziale e va data una risposta.
Non so se si troverà una quadra sul rientro delle famiglie e delle attività in Spin Time, ritengo che un ostacolo a fronte di una relazione dei vigili del fuoco che afferma che in quello stabile non ci siano le condizioni di sicurezza, sia un ostacolo che può essere superato ma deve esserci qualcuno che si prende la responsabilità, quindi un giudice, e non credo possa farlo un funzionario o dirigente di vigili del fuoco o del comune (che non si prenderebbero questa responsabilità), e ritengo non sarà facile.
Vedremo gli sviluppi che forse non saranno purtroppo brevi, per ora siamo di fronte ad una occupazione dentro l’immobile da parte di forze dell’ordine di un immobile che un muro umano e di umanità vuole sgomberare dalle forze dell’ordine per riappropriarsene.
Non è cosa di poco conto questo attuale scambio di ruoli che mette a nudo tante chiacchiere.
Detto, secondo me quale è oggi la maggiore criticità, e che rappresenta il vero ostacolo al rientro in quello stabile delle 400 persone che lo hanno abitato per 13 anni, c’è una questione più strutturale e programmatica che andrebbe affrontata.
Perchè in 13 anni Spin Time non è diventato un bene comune pubblico materialmente, ovvero, perchè non è stato acquisito al patrimonio comunale, mentre al patrimonio umano e sociale di Roma è acquisito da tempo?
Vedete il Comune di Roma che ora riafferma che intende acquistare l’immobile, posto che l’attuale proprietà lo voglia vendere al Comune, come mai ha scritto nella delibera strategica 2023-2026 per il diritto all’abitare, che avrebbe acquistato Spin Time in un elenco di altri immobili e non lo ha fatto in tre anni?
C’è nel bilancio del Comune una voce con una dotazione adeguata di risorse per acquistarlo e per recuperarlo con lavori che necessariamente andrebbero fatti?
Sono passati tre anni dalla delibera dell’Assessore Zevi quali passi sono stati fatti con la proprietà? Si è mosso qualcosa quando l’anno scorso una sentenza disponeva lo sgombero e una sanzione al ministero dell’interno milionaria più 200 mila euro al mese da versare alla proprietà privata?
E se non bastasse la volontà delle famiglie di Spin time e della città e se non bastasse la disponibilità del Comune, esiste un piano B. ?
Perché le cose si devono decidere ora. Ora centinaia di donne, minori, anziani, persone malate , stanno cuocendo al forno di una Roma oppressa da un caldo infernale.
Non c’è tempo da perdere.
C’è un funzionario pubblico che si prenderà la responsabilità di firmare un foglio che dichiara agibile Spin Time? Si o no?
E’ in corso una trattativa vera con la proprietà privata dell’immobile per l’acquisto ? Si o No?
Ci sono le risorse stanziate per l’acquisto e il recupero di quell’immobile da parte del Comune? Si o No?
E se tutto andasse bene e il comune acquista Spin Time, per il recupero sarebbe necessario che quelle 150 famiglie ma anche le attività sociali interne a Spin Time trovino altra collocazione temporanea abitativa e non, il Comune ha proposte e disponibilità in tal senso?
La straordinaria resistenza messa in atto e la commovente gara di solidarietà umana che si sono espresse hanno bisogno di risposte che siano sincere e corroborate dai fatti.
E’ in gioco davvero la vita di chi sta a 40 gradi a dormire per strada e si deve a questi rispetto.
Se dopo 13 anni le famiglie di Spin Time devono subire questa onta dovremmo cominciare in primis a chiedere scusa per il tempo perso Per quanto mi riguarda e a titolo personale mi sento di chiedere scusa ad ognuna di quelle persone perché la mia città non è stata capace di valorizzarsi con la vostra lotta, dimostrando a voi e alla città che davvero Roma era città aperta e soprattutto che un’altra città è possibile. .
*postato su Fb il 1 agosto 2026
