di Maurizio Messina—-
E’ ufficiale, anche se lo sapevamo da tempo. Non ci saranno aumenti per la maggior parte delle tariffe dei trasporti locali, almeno per ora. La Regione Lazio ha deliberato in tal senso. Stiamo parlando di abbonamenti annuali e mensili e del BIT, il biglietto integrato a tempo. Saranno invece aumentati dal 1 luglio i costi dei biglietti giornalieri di 24 – 48 – 72 ore ed i settimanali.
E’ un risultato soddisfacente per la stragrande maggioranza dei viaggiatori pendolari, grazie anche alla battaglia iniziata due anni fa e proseguita dai Comitati Pendolari, a cui si è poi unita anche la CGIL.
Gli aumenti, che la Regione ha dichiarato saranno riservati per lo più ai turisti, colpiranno invece anche chi deve venire a Roma non per vedere il Colosseo o i Fori imperiali, ma per esempio per lavoro, studio, salute e/o altro.
Facendo un rapido calcolo sul bilancio Atac 2023, in base ai titoli di viaggio venduti e tenuto conto che i rincari varieranno dal 20% al 22%, Atac dovrebbe incassare circa 7,5 milioni di euro in più, che vanno ad aggiungersi ai 12 milioni concessi dalla regione e all’aumento dei fondi del FNT (Fondo Nazionale Trasporti) per il TPL di Roma.
Ricordiamo che l’eccellente sindaco Gualtieri aveva richiesto l’aumento del BIT dagli attuali 1,5 euro a 2 euro, cioè il 33% in più. Che in base ai dati di Atac (110 milioni di euro di incassi per i BIT venduti), avrebbe incassato + 36 milioni/anno, nonostante che sia lui che il suo scudiero Patané ne avessero dichiarati “solo”22 milioni.
E’ superfluo ricordare lo stato comatoso della mobilità a Roma, verosimilmente la capitale europea col sistema dei trasporti peggiore di tutte. Un aumento come quello ipotizzato dai fenomeni del Comune avrebbe dato una mazzata durissima all’utilizzo del trasporto pubblico, facendo fuggire i viaggiatori verso la propria auto. Magari era proprio ciò che avevano in mente al Campidoglio, far crollare il trasporto pubblico per poi giustificarne un’eventuale privatizzazione.
Cui prodest, da tutto ciò?
Atac ne esce vincitrice, perchè rimpingua il suo bilancio in maniera consistente. Infatti questi soldi in più certamente non verranno utilizzati per investimenti, ma solo per presentare un bilancio più pulito.
La Regione fa un figurone perchè può sbandierare che ha evitato gli aumenti per i residenti.
Il Comune invece fa una figura barbina, perchè rimane col cerino bruciato in mano, quello del BIT a 2 euro.
I pendolari comunque rimangono all’erta perchè la situazione rimane fluida e quindi non vuol dire che in futuro non ci saranno ulteriori richieste di aumento. Ma la lotta paga!
