di Marco Bigerni—-

La mancanza di decreti attuativi per il riconoscimento del lavoro usurante per i ceramisti è una questione che va affrontata con urgenza. Il settore ceramico, cuore pulsante dell’economia della bassa Tuscia, merita il giusto riconoscimento per il duro lavoro che i suoi professionisti svolgono quotidianamente. 

Dopo vari passaggi al Parlamento, e anche con l’inserimento nella legge di bilancio dei fondi necessari, tutto tace. Chiaro che c’è  bisogno di una mobilitazione da parte delle associazioni di categoria tutte, visto che anche per i datori di lavoro l’uscita di operai,  ormai usurati, e perciò più inclini ad infortuni e malattie sarebbe positiva. 

Come Rifondazione Comunista siamo, ormai da oltre 20 anni, interessati e attivi su questo argomento, grazie a tanti nostri iscritti e simpatizzanti operai del settore e siamo sempre al loro fianco e al fianco di quei sindacati che hanno portato avanti questa battaglia. 

Molta confusione la stanno facendo, però, sigle sindacali e partiti che non se ne sono mai interessati. Quando c’era da scrivere la normativa e la richiesta al Governo non hanno aiutato, un partito in particolare, essendo stato al governo per anni ed aver più volte bocciato le proposte della FILCTEM (va riconosciuto che è l’unica sigla veramente attiva su questo argomento) ora si ergono a paladini dei lavoratori. La richiesta fatta in regione di interessarsi della questione è una pura e mera trovata “pubblicitaria”. Non serve a niente, se non a rallentare l’iter, come anche una eventuale manifestazione sindacale sotto la regione che in questa faccenda non c’entra nulla.

È fondamentale che le istituzioni compiano finalmente il passo decisivo, garantendo a questi lavoratori una protezione adeguata e un trattamento giusto, che riconosca le difficoltà e i rischi legati alla loro professione.

Sarebbe il caso di organizzare una grande manifestazione, partiti e sindacati tutti, per tornare insieme dalla parte dei lavoratori, noi ovviamente saremo come sempre in prima linea per questo risultato mai stato così vicino.