di Andrea Ilari—-
Il 14 gennaio i precari del Consiglio Nazionale delle Ricerche si sono riuniti in assemblea per continuare la mobilitazione intrapresa a fine 2024 che grazie al supporto della FLC CGIL e della UIL ha ottenuto un risultato significativo con l’inclusione di fondi nella Legge di Bilancio per il triennio 2025-2027, destinati all’assunzione di ricercatori, tecnologi, tecnici e personale amministrativo. Tuttavia, il finanziamento previsto, pur rappresentando un passo avanti, non è sufficiente a garantire la stabilizzazione di tutto il personale precario con i requisiti stabiliti dall’articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.
Le risorse stanziate per ore ammontano a: i) 9 milioni di euro nel 2025; ii) 12,5 milioni di euro nel 2026; 10,5 milioni di euro per il 2027.
Nonostante l’importanza del risultato ottenuto, rimane la necessità di ulteriori risorse per rispondere pienamente alle esigenze di stabilizzazione del personale precario.
Il 10 gennaio 2025, le organizzazioni sindacali (OO.SS.) hanno incontrato la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per affrontare la questione del precariato nella ricerca e nell’università. Questo incontro rappresenta un’occasione di dialogo per cercare soluzioni più strutturali e inclusive.
Per garantire una piena risoluzione al problema del precariato, saranno necessari ulteriori sforzi congiunti da parte delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni, al fine di incrementare le risorse economiche disponibili, assicurare una pianificazione a lungo termine per il reclutamento e la stabilizzazione; proseguire il dialogo con il governo per tutelare i diritti di tutti i lavoratori della ricerca e dell’università.
Un monitoraggio attento e una mobilitazione costante saranno cruciali per ottenere risultati più concreti e soddisfacenti e aggiungiamo che è necessario si allarghi la mobilitazione a tutte le università del paese visti i tagli all’università e alla ricerca e lo spostamento di risorse importanti verso le università private telematiche.
