di Loredana Fraleone—-
Anche a Ladispoli Vera Pegna racconta e commenta la tragedia del popolo palestinese, che risale a molti decenni prima del 7 ottobre 2023. Da attivista per la Palestina, come ama definirsi, tratta con dovizia di dati e testimonianze il percorso dello Stato d’Israele, nato per sostituire i legittimi abitanti con coloni ebrei, che fin dall’inizio dell’occupazione hanno affiancato l’esercito, foraggiato dai paesi occidentali (capofila gli USA), con lo scopo di espellere i nativi a qualunque costo, anche con lo sterminio, come si sta facendo a Gaza.
I Palestinesi cacciati dalle loro case e terreni, divenuti profughi anche in alcuni paesi arabi limitrofi, e che nella striscia di Gaza e in Cisgiordania stanno subendo violenze inimmaginabili, sono ormai carne da macello, pagando il prezzo semplicemente della propria esistenza.
Vera non tralascia, nel suo racconto, la denuncia del ruolo dell’Europa e soprattutto degli USA, che per ragioni geopolitiche continuano a fornire risorse e armi a uno Stato, che fa dell’impunità la sua forza; non tralascia nemmeno di tracciare una prospettiva per il futuro di quel territorio, complessa, ma rispondente a quei principi umani, rievocati da Egidia Beretta nel suo intervento in nome del figlio, Vittorio Arrigoni, che ha pagato con la vita il proprio impegno da attivista e ci ha lasciato il prezioso incitamento: “Restiamo Umani”.
Per chi volesse contribuire al sostegno alimentare dei Palestinesi di Gaza, segnaliamo l’IBAN dell’associazione Gazzella, che distribuisce pasti per la sopravvivenza: IT 54 D 05018 03200 0000 110 52792
