di Antonio Toscano*—-
L’importanza che l’artigianato ha avuto a Roma, e nel Lazio in genere, è cosa nota. Per secoli le “botteghe artigiane” sono cresciute e si sono sviluppate dando luogo anche a capolavori che tutt’oggi resistono. L’artigianato è molto più di un semplice mestiere: è un’eredità che si tramanda di generazione in generazione, un’arte che richiede dedizione, creatività e abilità. Tuttavia essere un piccolo artigiano oggi comporta sfide enormi, soprattutto per chi decide di avviare un’attività in proprio date le forti spese iniziali, la burocrazia e la mancanza di sostegno da parte delle istituzioni e la passione, da sola, non può bastare. Questo frena la crescita di nuovi talenti, che spesso devono rinunciare al proprio sogno di trasformare la passione in un vero e proprio lavoro dovendo, anche, competere con i prodotti industriali a basso costo, privi però dell’anima e dell’unicità che solo un pezzo artigianale può avere. E in questa battaglia impari quello che si perde sono la qualità e l’autenticità dell’artigianato schiacciato dal peso di una produzione di massa anonima.
L’Importanza delle Scuole d’Arti e Mestieri
Uno dei pilastri fondamentali per il futuro dell’artigianato è l’educazione e in questo le “Scuole d’arti e mestieri”, sparse sul nostro territorio regionale, hanno un ruolo cruciale nella formazione delle nuove generazioni di artigiani. Queste scuole trasmettendo la cultura del lavoro manuale (non solo le tecniche!) rappresentano un ponte tra il passato e il futuro dove tradizione e innovazione possono convivere e dare vita alle nuove forme dell’espressione artigianale. Diventa quindi essenziale investire nell’istruzione artistica e artigianale per garantire che competenze millenarie non vadano perdute ma, soprattutto, non considerando il lavoro artigianale di rango inferiore rispetto ad altre discipline; un investimento complessivo che creerebbe posti di lavoro, mantenimento della cultura locale, possibilità per i giovani di realizzare il proprio potenziale artistico.
Sostenere l’artigianato: un dovere collettivo
Perché l’artigianato continui a fiorire, quindi, è necessario un cambiamento radicale che passi, in primis, attraverso progetti, da parte delle istituzioni centrali e locali che, oltre a riconoscere il valore economico e culturale dei piccoli artigiani offrano incentivi e agevolazioni per facilitare l’apertura e il mantenimento di botteghe e laboratori che continuano, invece, a chiudere non potendo sostenere i costi fissi (affitti, materiali, mano d’opera) altissimi. Ma anche noi, come consumatori, abbiamo un ruolo. Scegliere di acquistare prodotti artigianali significa sostenere il lavoro di chi ci mette il cuore, garantire che tradizioni e tecniche non scompaiano e, ultimo ma non ultimo, contribuire allo sviluppo di un’economia circolare più etica e sostenibile. L’artigianato è un veicolo potentissimo di bellezza e autenticità, ogni “pezzo” eseguito a mano racconta una storia e il suo valore va oltre quello di mercato, per questo va difeso.
Come artigiani del Lazio chiediamo quindi alle istituzioni e alle amministrazioni locali di rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono alle nostre “botteghe” di sopravvivere convinti che solo così la nostra “arte” possa continuare a illuminare le vite di ciascuno di noi, un pezzo unico alla volta!
**Artigiano Formatore “Scuola Arti e Mestieri” di Roma
