di Daniela Alessandri—-
Il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba da oltre 65 anni è un crimine contro l’umanità. Non è una “sanzione” politica: è una guerra economica spietata che strangola un intero popolo, impedisce l’arrivo di medicine, carburante, pezzi di ricambio e generi di prima necessità. Oggi, nel 2026, questa aggressione si è fatta ancora più feroce con le nuove misure e le minacce esplicite arrivate da Washington. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: blackout prolungati, ospedali in difficoltà, trasporti paralizzati e una sofferenza quotidiana che l’imperialismo spera di trasformare in resa.
Ma il popolo cubano non si piega. Resiste con la stessa dignità con cui ha affrontato invasioni, attentati e ogni forma di sabotaggio dal 1959. Resiste perché difende la propria sovranità, il proprio modello di giustizia sociale e il diritto di ogni nazione a scegliere il proprio cammino senza ricatti o bombe economiche.
Chi oggi tace di fronte a questo blocco è complice. Noi non lo saremo. Sabato 11 aprile scenderemo in piazza a Roma per dire una cosa semplice e non negoziabile: il blocco deve finire subito, senza condizioni e senza ricatti.
La manifestazione nazionale, indetta dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e sostenuta da tante realtà politiche e sindacali, è un atto di giustizia internazionale. Non è solo solidarietà a Cuba: è difesa del diritto di tutti i popoli a vivere liberi da sanzioni unilaterali, da guerre economiche e da minacce di aggressione.
L’appuntamento è chiaro:
Sabato 11 aprile, ore 15:00, partenza dal Colosseo / Piazzale Ugo La Malfa (zona FAO), Roma.
Portate bandiere, voci e rabbia giusta. Portate la consapevolezza che difendere Cuba oggi significa difendere la possibilità stessa di un mondo diverso, dove la sovranità non sia un lusso concesso solo ai potenti.
Cuba non è una minaccia. Cuba è un esempio di resistenza e dignità.
E noi, in Italia, abbiamo il dovere di essere al suo fianco con forza e senza tentennamenti.
11 aprile: tutti in piazza contro il blocco!
¡Hasta la victoria siempre!

