di Germano Di Francesco—-
Si è svolto venerdì 4 aprile a Civitavecchia un sit-in di solidarietà al popolo palestinese. Ogni giorno a Gaza l’esercito israeliano massacra indiscriminatamente i civili con particolari orribili conseguenze sui bambini, i più colpiti dalla violenza continua, premeditata e volta allo sterminio.
Alla proposta della sezione locale dell’ANPI hanno aderito molte associazioni e partiti, primo fra tutti Rifondazione Comunista presente con una nutrita rappresentanza.
Diversi gli interventi al microfono che hanno denunciato, pur con diversi toni e ponendo l’accento su diversi aspetti, l’insostenibile tragedia umanitaria di un popolo, la tremenda ingiustizia della situazione a Gaza e l’assoluta incapacità, o volontà, degli organismi internazionali, Europa in primis, di fermare il massacro.
La richiesta è da tempo irrimandabile: cessare il fuoco ed attivare tutte gli interventi umanitari necessari a scongiurare ulteriori atrocità e violenze ma chi potrebbe e dovrebbe intervenire sembra essere completamente sordo al grido di dolore di un popolo ed allo spirito delle basilari norme del diritto internazionale e della giustizia.
