di Daniela Alessandri—–

di Daniela Alessandri

I consultori, fin dalla loro istituzione, sono gli unici presidi del Servizio Sanitario nazionale orientati specificamente alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute.

Le politiche di tagli, riduzioni, accorpamenti, stanno via via svuotando di significato e di importanza questi presidi: nella Regione Lazio c’è stata, negli ultimi anni, una drastica riduzione del numero di presidi sul territorio, così come dovrebbe essere secondo la Lg 34/1996 che prevede una disponibilità di 1 consultorio familiare ogni 20.000 abitanti. Attualmente nel nostro territorio ci attestiamo a 1 ogni 128,000 abitanti.

 I consultori restano uno dei pochi servizi di prossimità gratuiti, partecipati e indispensabili per la salute di tutte le soggettività e non vogliamo assistere al loro progressivo smantellamento iniziato da molti anni ma che oggi vede tutte le istituzioni impegnate nella cancellazione di questi luoghi, frutto delle lotte femministe degli anni ’70 e che oggi più che mai risultano indispensabili per la prevenzione e la cura non intesa solo come terapia.

Il Coordinamento delle Assemblee delle donne dei consultori lancia, a partire da venerdì 26.01 alle 21, una serie di assemblee e di mobilitazioni sui territori, a partire dalla città metropolitana di Roma proprio per contrastare la chiusura/smembramento di questi servizi socio-sanitari indispensabili nei territori.

Il primo appuntamento sarà online il 26.01 alle ore 21: per ricevere il link scrivere a coordinamentoconsultorilazio@gmail.com