Coordinamento Marcia della Pace Tivoli-Guidonia—-
Ci sono momenti in cui le parole sembrano sbiadire di fronte alla forza degli sguardi. Quel momento è stato oggi. Il Coordinamento Marcia della Pace Tivoli-Guidonia desidera ringraziare, con un’emozione che ancora fa tremare le vene ai polsi, ogni singolo uomo e donna che domenica 1 febbraio ha partecipato alla cena di raccolta fondi. La vostra generosità non è stata solo una donazione è stata il seme di un miracolo di fratellanza.
Sabato 7 febbraio quel seme è germogliato. Abbiamo incontrato le famiglie palestinesi ospitate nel centro di prima accoglienza del nostro territorio. Abbiamo incrociato i loro occhi e, in quegli sguardi, abbiamo letto una verità che urla giustizia.
Siamo andati oltre l’Indifferenza entrando dentro una realtà che ferisce.
Quello che abbiamo trovato è una realtà che offende la dignità umana. Queste famiglie vivono in condizioni che mettono a dura prova la speranza, costrette a sopravvivere con buoni spesa di appena 75 euro ogni dieci giorni.
Ma il dolore più atroce riguarda i più piccoli: il diritto negato all’istruzione, perché i bambini non hanno accesso alla scuola. E’ un’infanzia sospesa , senza spazi per il gioco o per una vita sociale dignitosa.
Abbiamo visto Isolamento di una esistenza confinata, lontano dal calore di una comunità accogliente.
Ma nonostante queste difficoltà abbiamo notato il sogno del ritorno
Nelle lunghe conversazioni avute oggi, è emersa una distinzione potente e commovente: loro non si definiscono rifugiati politici, ma rifugiati sanitari. Il loro corpo è qui per necessità, ma il loro cuore è rimasto a Gaza. Il loro unico obiettivo, il loro sogno incrollabile, è tornare a casa a GAZA e tornarci come cittadini palestinesi.
Rimanere integri, curarsi per poter ripartire, mantenere viva l’identità nonostante tutto , anche questa è Resistenza. Aiutarli oggi significa alimentare la speranza di una nazione palestinese che nascerà dalle macerie.
Facciamo un Appello ai cittadini e cittadine tiburtine e del nostro territorio, trasformiamo l’Indignazione in azione!
Non possiamo e non vogliamo fermarci qui. La sofferenza di queste famiglie interroga la coscienza di ognuno di noi. Per questo, il Coordinamento lancia un appello accorato a associazioni, parrocchie, comitati e singoli cittadini:
“Organizzate eventi di solidarietà! Cene, incontri, dibattiti, raccolte fondi: ogni iniziativa è un mattone per costruire dignità. Non lasciamo che il silenzio avvolga queste vite. Fatevi promotori di speranza nei vostri quartieri e nelle vostre comunità.”
Aiutare queste famiglie significa non rassegnarsi a un mondo che accetta l’inaccettabile. Ogni evento organizzato è un messaggio chiaro: Tivoli e Guidonia non si voltano dall’altra parte.
