di Giuseppe Carroccia—-

Tra Torpignattara e Casalbertone, subito dopo largo Preneste, costeggiando la Prenestina da un lato e via di Portonaccio dall’altro, visibile dalla ferrovia Roma Pescara e dallo Scalo Prenestino, tra i ruderi della ex fabbrica Snia Viscosa, si è formato ormai da più di 30 anni un laghetto e con lui una flora e fauna resistenti alla speculazione.

I proprietari dell’area, infatti, vorrebbero rendere edificabile quello che è ormai a tutti gli effetti un parco naturale.

Quest’anno, a ribadire la volontà di resistere, le associazioni del quartiere hanno organizzato una “Giornata Resistente: Il lago che combatte”  con una festa la mattina, un corteo il pomeriggio e un concerto e la sera. Lo slogan “Abbiamo un progetto: il nostro benessere. Esproprio per il parco naturalistico archeologico”.

Sul manifesto, che recita anche contro il mondo dei padroni, con la resistenza del popolo palestinese, i cartelli, il megafono le bandiere vengono tenuti da papere, ranocchie, uccelli acquatici disegnati con lo stile fumettistico tipico del quartiere che è un po’ la patria dei murales, pieno di negozi di cartellonisti fin dagli anni settanta.

E, in effetti, tra le tante famiglie di giovani con bambini che hanno approfittato della bella giornata per fare una partita a scacchi, a minivolley con la Lokomotiv, per disegnare e ricamare anche con le foglie, per giocare ai pirati sui resti di un piccolo veliero, per navigare davvero con i canotti sul laghetto come piccole Flottille, si aggiravano anche, in mezzo ai ruderi, i reduci delle passate generazioni, i cui padri, zii e nonni avevano lavorato alla fabbrica del sapone negli anni cinquanta. Gli anni quando i ragazzini facevano sega a scuola e  da Piazza della Marranella, scendevano a imparare a nuotare nelle marrane che circondavano il quartiere pieno di contadini emigrati dalle Puglie e dalla Ciociaria. Qualcuno tornava a casa seminudo perché gli fregavano i quattro stracci che aveva come vestiti. I piccoli americani a Roma.

Insomma questo è anche un quartiere di personaggi improbabili se non come nuvolari fumetti, qualcuno addirittura caracollante pericolosamente con una bici da corsa Liberati anni settanta, con le leve del cambio sul telaio.  E in effetti alle 12 c’ è la presentazione del fumetto Al lago! Al lago! di Alterales

Presenti diversi punti ristoro, tavoli che vendono magliette, le case editrici Red Star, Bizzard, Hellnation, Momo, Hopi, Sirente, Orticas libri, il comitato del pratone di Torrespaccata con la seconda parte del Romanzo del Pratone che racconta la lotta per il parco a Cinecittà.

Nel pomeriggio il corteo, più numeroso del passato, da largo Preneste al Csoa ex Snia, passando per piazza Malatesta e piazza dei Condottieri. uno spaccato generazionale che ha anticipato le caratteristiche di questo nuovo movimento dell’autunno 2025, con bandiere e bandieroni per la Palestina, gli striscioni Pigneto antisionista, Piantatela col cemento, Espropriamo tutto, La Tana con il Lago nella Lotta. Il ritmo è quello della Murga.

Prima del concerto, alle 19.30 al Csoa Snia un momento di simulazione dell’orrore dei bombardamenti. Tutti giù per terra, sdraiati. Performance di Beatrice Simonetti e I Liberi Cittadini per la Palestina. Sul palco Quadrato poi Assalti Frontali, Bestierare, Hi Shine, Sandro Joyeaux, Marte e Usiko, Kandiraki.

E’ stata una giornata di lotta e di festa da riproporre in ogni quartiere con caratteristiche da inventare in base alla storia e alle vertenze. Roma dalle cento città: le mille periferie.