di Giuseppe Carroccia—-

Il circolo Longo del Prc Cinecittà Quadraro ha organizzato venerdì 19 settembre un dibattito su “Fermiamo il genocidio del popolo palestinese, contro la guerra e il riarmo”.

Per l’occasione è stato dopo diversi anni usato il Giardino adiacente al centro sociale Corto circuito, che venne recuperato prima del Covid attraverso l’azione del Comitato Popolare Lamaro composto dalle realtà del quartiere che organizzarono i Pranzi solidali, diverse feste e iniziative politiche e culturali.

Oggi è ben gestito dal Comitato di quartiere Lamaro che lo ha restituito alla cittadinanza, con una specifica area cani, un tendone dove si ritrovano i giovani, le panchine per gli anziani, il campo di calcetto del Corto circuito dove giocano i bambini. Presto il Comitato riprenderà a organizzare feste con musica, karaoke, giochi, cena sociale.

Dopo le straordinarie mobilitazioni a Genova con il ruolo trascinante dei portuali in cui si è evidenziata la forza e il protagonismo della classe lavoratrice il Direttivo del Circolo ha deciso di invitare al dibattito lavoratori e lavoratrici esponenti di diverse organizzazioni sindacali per confrontarsi sulla costruzione delle mobilitazioni e su come dare seguito allo sciopero generale, per allargare e radicare questo movimento.

La registrazione degli interventi tutti molto interessanti e ricchi di spunti si può trovare in due parti sulle pagine FB del Prc Lazio la prima, su Prc Cinecittà la seconda.

Dopo una breve introduzione del segretario del Circolo che ha portato i saluti di Yousef Salman ha aperto Delio Fantasia (in foto), operaio Fiat, oggi Stellantis di Cassino dirigente della Flmu Cub, licenziato per motivi politici per la cui ri-assunzione sono state fatte molte iniziative.

Sono poi intervenuti Stefano Pennacchietti Usb ferrovie, Giulia Pezzella Insegnante Cub Sur, Spartaco Amadei del Csoa Corto circuito, Barbara Borzi Fiom Cgil, Andrea Ilari Ricercatore Flc. L’intervento di Monica Chiofi Bibliotecaria Usi Ct&s per un disguido tecnico non è stato registrato, ma è stato molto intenso e commovente soprattutto quando ha raccontato la difficoltà a capire e spiegare quello che sta succedendo a Gaza, un genocidio in diretta e il dolore della madre che non si da ragione di come sia possibile tutto questo dopo i crimini nazisti nella seconda guerra mondiale.

Daniela Alessandri ha concluso la discussione collegandola ai cambiamenti in corso nel mondo con il confronto tra il potere imperialista statunitense e l’emergere dei Brics.  Il dibattito è poi continuato durante la cena sociale con la pasta e polpette cucinata da Roberto Invidia, Il Pugile, un cazzotto contro il cattivo gusto. Per le finanze del circolo un utile di 215 euro.

*in foto Delio Fantasia