La Redazione—-
Bisogna andare al centro culturale “Al Abrar”, per trovare tanti bambini e bambine che oltre a dedicarsi al gioco, in uno spazio adatto allo scopo come quello del centro, mostrano consapevolezza e una sensibilità forte nei confronti dei loro sfortunati coetanei palestinesi e di Gaza in particolare.
Esprimono la loro vicinanza con disegni che, in alcuni casi, descrivono la situazione drammatica dei bimbi di Gaza, in altri la speranza della normalità, di quella liberazione dall’oppressione israeliana, che pratica ormai un sistematico genocidio.
La fantasia dei bambini e delle bambine, si sa, travalica spesso la realtà, specialmente quando questa fa male, punta allora a un dopo, a un futuro che forse non ci sarà per molti e molte palestinesi, costretti a vivere in condizioni disumane e che muoiono in modo disumano nella Striscia di Gaza.
Durante l’iniziativa del 13 sulla Palestina, hanno improvvisato un piccolo corteo, con i loro cartelli colorati, suscitando commozione tra molti presenti, per poi raggrupparsi vicino a Maia dei giovani studenti palestinesi, che ha portato il suo contributo a sostegno dell’iniziativa dei bambini e delle bambine.
