di Giovanni Ammendola**—-

La scorsa notte, ignoti vandali di matrice fascista hanno preso di mira simboli di memoria e diritti civili nel quartiere di Torpignattara. Hanno prima distrutto e deturpato la targa commemorativa dedicata al partigiano Clemente Scifoni, situata in Piazza della Marranella, per poi dirigersi verso la nostra Casa del Popolo in via Bordoni, a pochi metri di distanza. Qui hanno rimosso la bandiera della comunità LGBT+ e lanciato bottiglie di birra contro la vetrata d’ingresso. Nonostante l’aggressione, fortunatamente, i danni materiali sono stati limitati.

Questi atti non possono essere archiviati come semplici episodi di vandalismo: si tratta di azioni deliberate, cariche di odio, che rivelano la  chiara matrice ideologica fascista. Il clima politico attuale, alimentato da una retorica divisiva e ambigua su temi come la memoria storica, i diritti civili e le lotte sociali, sembra fornire terreno fertile per rigurgiti fascisti. Non è un caso isolato, ma parte di un fenomeno che vede sempre più spesso attacchi a simboli della Resistenza, sedi di associazioni progressiste e manifestazioni di inclusività, come le bandiere arcobaleno.

Gli attacchi alle case del popolo e alle memorie partigiane non sono unicamente atti contro oggetti o luoghi: sono tentativi di negare l’eredità della lotta antifascista e delle conquiste sociali. Il circolo di Rifondazione Comunista, insieme alla Casa del Popolo di Torpignattara, rappresenta un punto di riferimento per l’organizzazione popolare dal basso, che promuove valori di solidarietà, inclusione e memoria storica. È proprio questa rete che infastidisce chi vorrebbe riscrivere il passato e perpetuare l’intolleranza.

La nostra risposta sarà ferma e collettiva. Alla ripresa delle scuole, distribuiremo un volantino che racconta la storia del partigiano Clemente Scifoni, affinché le nuove generazioni possano conoscere chi ha combattuto per la libertà e la giustizia. In un momento in cui i diritti e la democrazia sono messi in discussione, ribadiamo il nostro impegno a rimanere visibili, uniti e determinati a non farci intimidire da questi atti vigliacchi. La memoria è il nostro baluardo contro ogni forma di oppressione.

** Responsabile Antifascismo PRC Lazio