la Redazione—-
Rosso – azzurro il grande corteo che ha percorso il centro di Roma da piazza Esquilino ai Fori Imperiali, veri e propri gruppi interamente colorati di rosso o interamente di azzurro segnalavano le diverse categorie di lavoratori e lavoratrici appartenenti alla CGIL o all’UIL. Non diversa la rabbia di coloro che, perdendo la preziosa retribuzione giornaliera di una mensilità ormai insufficiente per una sopravvivenza dignitosa, esponevano striscioni e cartelli con gli stessi slogan, le stesse richieste a un governo che prima tenta di “dissuadere” con le buone e le cattive (vedi precettazione dei ferrovieri), poi minimizza e tenta di stornare l’attenzione, criminalizzando gli scontri di Torino e le parole di Landini.
Molto alta l’adesione allo sciopero del 70%, al quale hanno contribuito, anche se in misura minore, lavoratori e lavoratrici dei sindacati di base, che a Roma hanno sfilato da piazza Indipendenza a piazza Barberini, ma nello stesso giorno di CGIL e UIL, dando un segnale di unità indispensabile in un momento di grave difficoltà del mondo del lavoro.
Dirigenti di CGIL e UIL non si aspettavano una partecipazione alla manifestazione laziale così numerosa e un’adesione allo sciopero così alta, per quello che riguarda il corteo, le due organizzazioni hanno segnalato la presenza di circa 40.000 persone.
La misura evidentemente è colma.
