di Nicola Porcelli—-
Venerdì scorso 22 novembre 2024, in via Passino, come ogni anno è stata deposta una corona di fiori nel luogo dove è posizionata la targa in ricordo di Piero Bruno.
All’evento hanno partecipato ex appartenenti a Lotta Continua , compagne e compagni del “centro sociale La Strada” e della “Scuola Popolare Piero Bruno”.
Piero Bruno, studente del Collettivo Politico Studentesco dell’istituto tecnico Armellini e militante di Lotta Continua della Garbatella, morì il 23 novembre 1975 a seguito del ferimento avvenuto il giorno precedente nel corso di un’azione simbolica contro l’ambasciata dello Zaire in via Ludovico Muratori, durante una manifestazione indetta a favore del popolo dell’Angola, aggredito da formazioni controrivoluzionarie appoggiate dal Sudafrica e dallo Zaire.
Piero, 18 anni, ha pagato con la vita la sua generosità per la difesa dei popoli oppressi dal colonialismo e dall’imperialismo, ma a distanza di 49 anni il suo sacrificio non è stato dimenticato, rimane un ricordo che non ha pace.
I giovani e le giovani della Strada e della Scuola Popolare, insieme ai compagni di Piero hanno già iniziato a immaginare le iniziative per il prossimo anno, cinquantesimo anniversario del suo assassinio.
Il ricordo di Piero ha avuto un seguito sabato 23 novembre, durante il grande corteo femminista contro la violenza sulle donne: un gruppo di compagne e compagni in via Labicana si è staccato dalla manifestazione e ha raggiunto il luogo dove Piero fu colpito a morte e vi hanno deposto un mazzo di garofani rossi.
