di Giuseppe Carroccia—-
Il Comitato di quartiere Tuscolano Villa Fiorelli e diverse associazioni di cittadini hanno lanciato una raccolta firme e un flash mob per destinare l’ex deposito Atac a piazza Ragusa a un centro sanitario polivalente capace di ospitare servizi sanitari, ambulatori, centri di day hospital, palestre e centri riabilitativi. Soluzione intelligente visto che il quartiere è abitato prevalentemente da anziani e il centro esistente in via Monza è stato chiuso. Per combattere il degrado del quartiere sono anni che i cittadini chiedono una riqualificazione del manufatto di archeologia industriale che ha visto nel tempo alternarsi tra le sue volte parecchie generazioni di tranvieri, autisti, operai, addetti alla mobilità urbana.
Il comune vorrebbe invece farne una officina per la riparazione degli autobus, struttura che sarebbe preferibile fare nei depositi esistenti fuori dai centri abitati.
L’edificio in stile razionalista si trova vicino alla stazione ferroviaria di Roma Tuscolana e alla fermata di Ponte Lungo della metro A. Consta di oltre 6000 mq e altri 5000 di interrati. Dopo che era stato assurdamente mandato all’asta dalla giunta Alemanno è stato riacquisito dal comune dalla giunta Raggi.
Sono 20 anni che è ormai abbandonato e a rischio crolli per la mancanza di manutenzione ordinaria. L’unico intervento visibile è stato un murales fatto da qualche writer street art raffigurante il capitano della Roma Francesco Totti.
Costruito nel 1928 insieme a un nutrito numero di depositi simili, roccaforti del trasporto tranviario e poi di autobus nei diversi quadranti della città, venne inserito in una consociata Atac per la valorizzazione patrimoniale, la quale non riuscì nemmeno a realizzare i soliti intenti speculativi e servì solo a alimentare clientele e stipendi d’oro durante la giunta Alemanno.
Visto da qui partecipazione democratica e diritto alla salute sono i binari da cui riparte il tram della rinascita di Roma.
