Il Bilancione – Collettivo No Porto di Fiumicino—- 

Spesso ci dicono che il dragaggio a Fiumicino è un’operazione tecnica, un’operazione necessaria e inevitabile. Ma la realtà è molto più complessa (e preoccupante)

Oltre la superficie.

Dragare significa smuovere sedimenti fini, materia organica e inquinanti accumulati in anni di scarichi

Danni invisibili.

L’aumento della torbidità dell’acqua toglie luce agli organismi marini, distruggendo habitat e biodiversità

Un ciclo senza fine.

Il Tevere porta ogni anno circa 81.000 m3 di sedimenti. Questo significa che il dragaggio non finirà mai, soprattutto se svendiamo il nostro territorio per l’attracco di grandi navi e crociere

Continuare a dragare è come cercare di svuotare il mare con un cucchiaio, ma a spese nostre.

Il mare non è un vuoto da riempire; la costa non è una linea da correggere.

È casa nostra!