di Germano Di Francesco—-
Il 22 aprile scorso la Giunta Regionale Lazio del Presidente Rocca ha pubblicato il nuovo PRGR che ora inizia ufficialmente il suo iter verso l’approvazione da parte del Consiglio Regionale.
Già dalla presentazione è stato chiaro il peggioramento (non lo credevamo possibile) rispetto al Piano ancora vigente: una visione retrograda e pericolosa della gestione del ciclo dei rifiuti. Nella stessa visione sono, infatti, evidenti le luci (poche) ed le ombre (molte) già a partire dalla sintesi pubblicata (vedi presentazione), frutto di una distorta visione dei principi dell’economia circolare: chiudere il ciclo dei rifiuti e cercare l’autosufficienza impiantistica puntando prioritariamente sul recupero energetico diretto (inceneritori subdolamente definiti termovalorizzatori) ed indiretto (digestori anaerobici per la produzione di biogas).
Ancora: la riduzione della produzione, che dovrebbe essere il primo obiettivo da perseguire, è limitata al 6% mentre il compostaggio (digestione aerobica) sembra solo un’appendice formale.
Le conseguenze di tali premesse sul piano impiantistico? Inceneritore da 600.000 t/anno come chiave di volta del sistema e biodigestori anaerobici, per una capacità totale 1.900.000 t/anno a fronte di una necessità prevista di 780.000 t/anno di rifiuti organici (quindi si prevede di “attrarre” rifiuti organici da fuori regione).
Le poche e flebili luci: la riduzione della produzione e l’auspicio di uno sviluppo del compostaggio di prossimità.
Altro elemento degno di nota è che il Piano ingloba integralmente il pessimo Piano Rifiuti di Roma Capitale del Commissario Straordinario Gualtieri, salvo “correggerne” in peggio le mancanze ossia la previsione di nuove discariche nell’ambito della Città Metropolitana visto che non ne erano previste nei confini comunali di Roma. In sintesi, quello che avanza da Roma andrà dritto dritto sui territori limitrofi.
In conclusione il peggio non è mai morto ed è assolutamente necessario ed urgente opporci a questo progetto devastante per la nostra Regione.
