di Giuseppe Carroccia—-
Riuscita iniziativa sabato 8 novembre, presso l’Associazione Berlinguer al Quadraro, per il 108esimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Una quarantina di presenti e un dibattito molto interessante che ha visto intervenire rappresentanti di una decina di formazioni politiche comuniste e della sinistra alternativa.
Il magistero di Lenin ha ancora la capacità di unificare.
Elisabetta Nardini del direttivo dell’associazione Berlinguer ha fatto gli onori di casa, mentre Tamara e Anastasia hanno raccontato episodi personali della loro vita sovietica per contribuire a contrastare questo attacco russofobico e anticomunista finanziato e coordinato dalle classi dominanti. Loro ragazze del Komsomol, la gioventù comunista in Urss, cantata anche dal grande poeta e cantante sovietico Boulat Okudzhava.
Gli interventi che si sono succeduti hanno analizzato la Rivoluzione d’ottobre, l’esperienza sovietica e i compiti del movimento comunista mondiale ai nostri giorni da diversi punti di vista, ma delineando un quadro lineare e unitario.
Dalla denuncia delle guerre Nato e Usa di Alessandro di Meo e Alberto Fazolo; alla positiva e accelerata presenza dei Brics su cui è intervenuto Sergio Cararo riflettendo che forse Berlinguer era stato un po’ incauto a scrivere di esaurimento della spinta propulsiva. Fosco Giannini ha ribadito la necessità per i comunisti in Italia di agire unitariamente dopo le speranze suscitate dalla nascita di Rifondazione Comunista e ha posto come esempio positivo il processo di riunificazione dei due partiti comunisti indiani. Giovanni Barbera ha ricordato come in molte parti del mondo i comunisti governano, recentemente si è svolta a Roma un’ iniziativa del Partito comunista del Kerala che governa con oltre il 51 % dei voti.
I rappresentanti di Pap, Carc e Pcl hanno ricordato l’importanza delle mobilitazioni per la Palestina, contro la guerra e il riarmo, dello sciopero generale. Una giovane compagna a conclusione di un appassionato e lucido intervento presa dall’afflato unitario della riunione si è spinta a valorizzare la gloriosa storia comunista da Stalin a Berlinguer.
Walter Tucci del Pci che ha promosso l’iniziativa ha concluso la riunione esprimendo soddisfazione per la sua riuscita e per la possibilità di proseguire una ricerca e azione unitaria.
In effetti le settimane che ci separano dai due scioperi generali contro la finanziaria di guerra del governo sono una occasione imperdibile per mettere alla prova la capacità unitaria dei comunisti e della sinistra di alternativa. Non è una situazione ordinaria. Le straordinarie giornate dell’autunno bollente con milioni di giovani in piazza che bloccavano le tangenziali, le autostrade le stazioni ferroviarie cantando Fischia il Vento, ci dicono che il vento sta cambiando.
Con la Flotilla delle nostre zattere possiamo tornare anche noi ad avere il vento in poppa. Ma occorre far crescere giorno per giorno questo movimento, la sua onda lunga. Iniziative in tutti i territori, in tutti i luoghi di lavoro e di studio. Battere il ferro finché è caldo. Falciare dubbi e attendismo. Come fecero i bolscevichi al loro tempo.
