di Giuseppe Carroccia—-
Per il centenario della nascita della compagna Tina Costa l’Anpi provinciale di Roma ha organizzato martedì 11 novembre alla Casa della memoria un evento davvero speciale. La presentazione di un film e di un fumetto che raccontano la sua vita di partigiana e di militante comunista.
Oltre 150 persone hanno stipato la sala dove sono subito risuonate le parole di Tina che l’artista Nicola Anselini, come fa ogni 25 aprile da quando Tina è morta, accompagna con le note di Fischia il vento suonate al sassofono.
La canzone preferita di Tina che amava cantarla tutta, fino all’ultima strofa. La suoneria del telefonino era però l’inno sovietico.
Marina Pierlorenzi ha spiegato il senso della riunione e della scelta fatta per lasciare alle nuove generazioni una memoria di una figura popolare e così originale, un debito di riconoscenza per tutte le cose che ci ha insegnato. Per l’entusiasmo con la quale ha promosso la nascita del coordinamento donne.
Gli autori del film documentario Andrea White e Matteo Bennati hanno scelto di far parlare solo Tina, il film è quindi l’autobiografia di una Vita Ribelle.
Scelta azzeccatissima che è riuscita davvero a commuovere e emozionare sia chi con Tina aveva amicizia e frequentazione sia chi non l’aveva mai conosciuta personalmente.
Le scene con i bambini delle elementari sarebbero piaciute al Comencini dei bambini ci guardano con Tina a un contempo attrice e regista.
Anche il fumetto realizzate da due giovani iscritte all’Anpi dei Castelli Chiara Benazzi e Francesca Gatto parte da una idea originale e azzeccata: ricostruire la vita di Tina come fosse un Puzzle, un mosaico con le tessere principali da descrivere e incastrare. Ben disegnato e sceneggiato utile per i più piccoli, piacevole per i più grandi.
Tra gli intervenuti il rappresentante dell’ambasciata cubana dove si trova una sala a lei dedicata, Luciano Iacovino che ha ricordato che furono Tina Costa e la sua inseparabile compagna Bianca Braccitorsi ad avere l’idea di costruire l’associazione La Villetta che da tanti anni sostiene Cuba contro il criminale embargo statunitense.
Elena Mazzoni ha portato il saluto di Rifondazione Comunista il Partito in cui Tina ha militato fino all’ultimo giorno della sua vita.
Il presidente nazionale dell’Anpi ha concluso la riunione ricordando il significato profondo della ribellione delle donne come Tina, il loro essere esempio ancora oggi. Durante il Brindisi finale Fabrizio De Santis, che aveva partecipato a una iniziativa per celebrare l’anniversario della morte di Yasser Arafat l’11 novembre 2004, ha portato il saluto e l’omaggio dei palestinesi al centenario di Tina, sempre vicina alla causa di quel popolo martoriato e resistente.
Fatto della stessa pasta di chi come Tina Costa se fischia il vento e infuria la bufera pensa a combattere meglio invece di arrendersi o scappare.
