di Renato Rizzo—-

Venerdì 19, sotto l’albero di Natale eretto dal Comune di Roma al Campidoglio, si è tenuta un’importante conferenza stampa di Rifondazione Comunista dedicata alla speculazione edilizia che da molti anni sta intervenendo pesantemente sulla città.

L’intervento iniziale dell’urbanista Paolo Berdini ha messo in risalto come le proposte della cosiddetta “rigenerazione urbana” rappresentino, nei fatti, un regalo ai privati: il 90% degli interventi è destinato alla costruzione di appartamenti per studenti e uffici di lusso, mentre solo il 10% del patrimonio realizzato viene destinato a servizi pubblici.

Secondo Berdini si tratta di un chiaro accordo con Confedilizia e Caltagirone, finalizzato a progettare una città per i ricchi e per le fasce medio-alte, permettendo l’espulsione dei ceti popolari, sempre più costretti a spostarsi fuori Roma. Nel frattempo non si costruiscono case popolari, nonostante il bisogno abitativo richiederebbe almeno 20.000 alloggi pubblici, che potrebbero essere recuperati dal patrimonio pubblico e parapubblico abbandonato, così come da quello degli enti e delle assicurazioni.

È poi intervenuto il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che ha sottolineato come sulla capitale stiano arrivando finanziamenti di grandi società immobiliari che operano per lo stravolgimento di ampie parti della città.
Quanto sta avvenendo sugli ex Mercati Generali è, secondo Acerbo, l’esempio classico di una rigenerazione urbana non pensata per i cittadini: si progettano studentati e abitazioni di lusso, mentre le proposte dei comitati vengono ignorate. Intanto migliaia di sfratti colpiscono la città, sempre più turisticizzata anche grazie a leggi che incentivano l’aumento dei B&B e lo svuotamento di interi palazzi per farne alberghi.

Successivamente è intervenuto un rappresentante dell’Unione Inquilini, che ha ricordato come nel pomeriggio, nella stessa piazza, fosse prevista una manifestazione dei proprietari degli appartamenti Enasarco. In questo contesto, il Comune di Roma dovrebbe acquistare 1.000 appartamenti per trasformarli in case popolari e assegnarli a chi è in graduatoria da anni.
«Il patrimonio Enasarco, degli enti e delle assicurazioni deve essere acquisito dal Comune di Roma per diventare edilizia residenziale pubblica. Nessun passo indietro», ha dichiarato in conclusione.

A chiudere la conferenza è stata la rappresentante del Comitato Forlanini, che ha denunciato la speculazione avvenuta sull’ex ospedale Forlanini. La Regione Lazio ha infatti siglato un accordo con il Vaticano, propenso a cedere questa storica struttura pubblica al Bambino Gesù, che è una struttura privata, garantendo la ristrutturazione dei padiglioni attraverso finanziamenti pubblici dell’INAIL. Un vero e proprio regalo alla Chiesa cattolica.

La conferenza si è conclusa con la proposta di costruire, insieme a comitati, movimenti, associazioni, urbanisti e cittadini, una Conferenza Urbanistica capace di tracciare un nuovo modello di sviluppo per la capitale, contrastando speculazione, rigenerazione urbana e falso housing sociale.

RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ.
SÌ AL DIRITTO ALL’ABITARE.