di Elena Mazzoni—-
Il 16 Novembre 2023, dopo un primo passaggio avvenuto ad ottobre nel quale il CdA di Acea aveva votato una proposta rimodulata del primo progetto, mandata poi a Roma Capitale per le valutazioni finali, è stato pubblicato il bando di gara per il “termovalorizzatore” di Roma.
Il cantiere, da cronoprogramma, dovrebbe iniziare entro l’autunno 2024 per finire entro il 2026, mentre i termini di scadenza del bando sono fissati per il 18 maggio 2024.
Il bando di gara è arrivato in enorme ritardo, con costi per la realizzazione del progetto lievitati stratosfericamente dai 700 milioni di euro stimati all’inizio, a cui andavano comunque aggiunti i fondi per i cosiddetti impianti accessori, a 7.432.700.000,00.
In ritardo arriverà, sempre se riuscirà a passare al vaglio dei nuovi ricorsi al T.A.R. presentati dai comuni di Albano, Ardea, Pomezia, Marino ed Ariccia, del ricorso ancora pendente al Consiglio di Stato, per il quale è già scaduto il termine ordinatorio dei 45 gg. e, soprattutto della mobilitazione forte e strutturata dei territori, sostenuta anche da Rifondazione Comunista, anche lo stesso impianto di incenerimento rifiuti che Gualtieri ha annunciato nell’aprile del 2022, forte dei poteri speciali di Commissario per il Giubileo, gentile omaggio del governo Draghi, con cui il Sindaco della capitale può agire indisturbato da vincoli, valutazioni, autorizzazioni varie…
Mentre Gualtieri promette qualcosa di insostenibile ambientalmente, economicamente, dal punto di vista idrico e del consumo suolo, impattante sui territori, con cui mai ha discusso il progetto, né con la cittadinanza, né con i Sindaci, una tecnologia obsoleta oggi, che lo sarà ancora di più quando l’inceneritore, privato ma costruito con soldi pubblici, verrà terminato, l’unica cosa ridotta in cenere è Roma stessa.
Lavoriamo insieme per liberare Roma da incapacità, mancanza di coraggio e progettualità, egoismo, corruzione e sacchetti di immondizia ed in questo quadro si inserisce anche l’iniziativa che si terrà sabato 3 febbraio a partire dalle ore 17:00 a Genzano, presso la ex Enoteca Comunale di piazza della Repubblica, organizzata da un gruppo di cittadini e cittadine che si oppongono alla costruzione dell’impianto e vogliono informare sullo stato dell’arte, le azioni di contrasto, il ruolo delle amministrazioni locali e le caratteristiche dell’impianto in questione.
Interverranno a tal proposito Elena Mazzoni, Rete Tutela Roma Sud; Alessandra Zeppieri, Consigliera regionale; Marco Alteri, Cons. comunale di Albano Laziale; l’ingegnere ambientale Gabriele D’Anastasio e l’amministrazione comunale di Genzano di Roma.
