di Alessandro Tizi—-

È bellissimo trasmettere non un lavoro ma una scelta di vita!

È travolgente ascoltare i bambini delle scuole dell’obbligo fare domande e scoprire aspetti invisibili dell’archeologia di cui non si sospetta neanche l’esistenza.

Grazie anche ai due compagni di viaggio del Gruppo Archeologico che hanno promosso, permesso e aiutato affinché anche questa attività didattica si potesse realizzare!

Piccoli passi verso l’archeologia pubblica condivisa.