di Civitavecchia Popolare e Prc Civitavecchia—- 

Il prolungamento del fermo biologico per la flotta dei pescatori locali relativo a tutto il Mar Tirreno, comunicato dal Ministero dell’Agricoltura il 29 ottobre per il 31 dello stesso mese, rientra nel classico caso dell’oltre il danno la beffa. 

Beffa perché avviene quando la flotta dei pescatori già si preparava a ritornare in mare con le barche già armate. Quindi  oltre Ottobre anche Novembre . Cosa gravissima per chi trae il proprio reddito dall’uscita in mare giornaliera. 

Mestiere duro e difficile che non solo deve fare i conti con le condizioni metereologiche ma da adesso anche con le incomprensibili farragini burocratiche del Ministero . Oltretutto i ristori e compensazioni per il fermo sono ridicoli, parliamo di 20 euro al giorno netti  per 20 giorni al mese per i lavoratori e poche migliaia di euro per le imprese. 

Armatori e famiglie costrette ad arrangiarsi in attesa delle compensazioni che non si sa quando arriveranno, come ormai da molto tempo è costume. Stanno prendendo adesso gli arretrati del 2024. Per non parlare del grave danno che  subisce tutta la filiera che va   dalle attività di distribuzione del pescato a tutta la catena alimentare. 

Nessuno garantisce che il fermo non possa continuare anche a tutto Dicembre, mese che tradizionalmente per le festività vede un incremento da parte delle famiglie del consumo del  pescato. Tutto questo dovuto ad un complicato calcolo delle giornate effettive di pesca imposte dalla Comunità Europea.

Il Prc Federazione di Civitavecchia esprime la massima solidarietà a questi lavoratori del mare che da sempre fanno arrivare sulle nostre tavole un prodotto prezioso per la catena alimentare.