di Daniela Alessandri—-

Il 24 ottobre, al Circolo Longo del PRC, zona Cinecittà si è tenuto l’ evento organizzato dalle Giovani Comuniste  “È successo anche a me”, in  collaborazione con Cristina Formica, Nilde Guiducci e Annarita Sacco, un gruppo di donne che ha gestito laboratori e riflessioni sul tema.

Nella mattinata, oltre alla presentazione del libro “È capitato anche a me” di Cristina Formica, sono intervenute Daniela Alessandri (CPN Rifondazione Comunista) , Elena Palladino (Link) e Silvana Pisa (attivista politica e femminista) parlando di come e quanto il patriarcato opprime con violenza le vite delle donne sotto ogni punto di vista, politico, istituzionale, economico, nel campo della salute e dell’istruzione.

Cristina Formica denuncia gli “omicidi quotidiani” subiti dalle donne, frutto del patriarcato e delle violenze sistematiche che condizionano le identità femminili. Nel suo libro, un diario crudo e autentico, racconta molestie vissute nella quotidianità, rifiutando la rassegnazione. Una denuncia e una ribellione che squarcia il silenzio, affermando che nessuna donna che subisce violenza è sola.

Tante le storie, i racconti e le analisi:  dall’”Io sono mia” che simboleggiava la lotta femminista degli anni ’70 contro la mercificazione del corpo delle donne alla centralità del corpo come luogo di oppressione patriarcale.

 Sono stati toccati temi come il diritto all’aborto (sempre più a rischio) e la nascita dei consultori, spazi di autodeterminazione e salute: oggi, i consultori impoveriti riflettono una lotta ancora attuale per difendere l’autonomia delle donne.

Il tema del rapporto tra patriarcato e capitalismo è stato indagato anche attraverso l’espressione delle rispettive crisi: il capitalismo si impone con la guerra, il patriarcato  con la violenza alle donne e i femminicidi.

A seguire un ottimo pranzo preparato dallo chef delle/dei Giovani Comuniste/i e poi  laboratori di dialogo, autocoscienza e produzione di materiali, per riflettere su come il patriarcato impatta sulla nostra vita quotidiana e riscoprire quanto anche il personale sia politico e rivoluzionario. 

Non è che l’inizio!