Non Una di Meno – Roma—-

CHIUSO PER LAVORI IL CONSULTORIO DI SAN BASILIO: E POI? 

Il 16 settembre, come realtà territoriali, sindacali e sociali di San Basilio, della zona e Coordinamento delle Assemblee dei Consultori del Lazio, siamo andate a un incontro con la Direzione dei Consultori della ASL Roma 2, che avevamo ottenuto per segnalare la situazione del consultorio di San Basilio, chiuso ormai a causa dei lavori necessari al rifacimento del pavimento.

Innanzitutto ci chiediamo: com’è possibile che si arrivi a questo punto?

Com’è possibile che un consultorio, un servizio fondamentale per il quartiere, arrivi a una condizione tale da dover essere chiuso per problemi strutturali?

La risposta, purtroppo, la conosciamo: anni di tagli, di mancati investimenti e di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture pubbliche hanno prodotto, nel tempo, situazioni sempre più frequenti come questa. 

E a farne le spese sono soprattutto i servizi gratuiti e accessibili, quelli da cui dipende la possibilità per tante persone di avere cura, prevenzione, ascolto e assistenza vicino a casa.

Nel frattempo, l’équipe del consultorio di San Basilio è stata distribuita in altri consultori del territorio:

A Settecamini a Via Rubellia 2 e in quello di Pietralata 497 che prende anche le vaccinazioni insieme a via del Frantoio

È importante che queste informazioni circolino nel quartiere, perché oggi le persone di San Basilio devono sapere dove poter continuare ad accedere ai servizi del consultorio.

Siamo contente, inoltre, che a Settecamini riapra un consultorio: è un servizio di cui quel territorio, come tanti e troppi altri, ha bisogno. Ma questa apertura non risponde alla necessità delle persone di San Basilio di riavere il proprio consultorio. Settecamini si trova in un’altra zona e, per molte persone del quartiere, non rappresenta un’alternativa facilmente raggiungibile.

Un consultorio non è semplicemente uno spazio fisico: è un servizio territoriale, costruito sulla relazione con le persone e con il quartiere. La sua chiusura significa interrompere o rendere più difficile l’accesso a servizi fondamentali.

Per questo non ci fermiamo qui.

Continueremo a segnalare alla Direzione della ASL Roma 2 una situazione che non può diventare ordinaria e continueremo a muoverci insieme alle realtà del quadrante. 

Perché il consultorio di San Basilio deve tornare a essere un servizio pubblico, gratuito, accessibile e vicino alle persone.

Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori 

Non Una Di Meno – Roma 

Intanto diamo appuntamento il 28 settembre 2026 sotto il ministero della salute Roma