Comitato Ex Mercati generali *—-

Siamo al decimo giorno di un’ondata di calore (se ancora si possono chiamare così) che si estende su tutta l’Europa e che sta distruggendo qualsiasi record di temperatura.

In particolare in Francia, Germania e Inghilterra.Nella nostra città, dal 16 giugno, le massime non scendono sotto i 34 gradi, le minime invece non scendono sotto i 22 gradi, delineando una sequenza di notti tropicali. Il disagio psico-fisico generato da queste condizioni climatiche è palpabile e viene aumentato in modo allarmante dal modo in cui le nostre città sono costruite, pensate e realizzate.

Si inizia a parlare diffusamente di rifugi climatici, di strategie di adattamento degli spazi urbani, di depavimentazione etc.

E poi ci sono quei luoghi urbani in trasformazione, che sono già spazi di adattamento climatico, perché una volta abbandonati la natura se li è ripresi e li ha trasformati: il suolo è permeabile e coperto di vegetazione e la sua temperatura superficiale è di quindici gradi più bassa di quella dell’asfalto, l’acqua di una falda acquifera superficiale si è espansa formando un lago che abbassa la temperatura e rinfresca l’aria, piante e alberi giovani si insediano generando dell’infrastruttura immateriale che è l’ombra.

L’area degli ex mercati generali è uno di questi spazi,  8,5 ettari in cui la natura ha già svolto tutte quelle strategie di cui sono pieni i reel dell’amministrazione comunale, ma che non trovano riscontro nelle loro decisioni.

Vogliamo che gli ex-mercati generali siano un rifugio climatico, protagonisti di un nuovo paradigma di come dovrebbero essere le città ora e nel prossimo futuro.

Tra le immagini

– Mappa del 28 giugno 2026 dal sito “meteoblue.com“”

– una garzetta si aggira placida nello specchio d’acqua

– l’area rinaturalizzata prima che la vegetazione venisse abbattuta a gennaio dall’operazione di sfalcio

aiutaci a sostenere la battaglia per salvare l’area degli ex mercati generali

*postato su Fb il 29 giugno 2026