La Redazione—-

Si è tenuta il 18 ottobre una grande assemblea a Tuscania, organizzata dall’ANPI, sul tema dell’Autonomia Differenziata.

Introdotta e coordinata dal presidente provinciale dell’ANPI di Viterbo Enrico Mezzetti, la portavoce del Comitato Nazionale contro ogni Autonomia Differenziata Marina Boscaino e la professoressa  di Diritto Pubblico Giovanna Montella hanno esposto, ad un pubblico numeroso ed attento, le motivazioni per cui, dopo la raccolta di un milione e trecentomila firme, è indispensabile diffondere il più possibile le conseguenze della legge “spacca Italia” del leghista Calderoli, per spingere le persone ad andare a votare per il referendum e raggiungere il quorum necessario ad abrogare la legge.

Bloccare l’Autonomia Differenziata, che creerebbe ancor più disuguaglianze (Boscaino) e impedire che si coniughi con il premierato, che nel disegno del governo accentrerebbe il potere su di un’unica persona (Montella), è ancora possibile, se sarà compresa a livello di massa la partita in gioco. Impedire la completa distruzione della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, è un dovere civile e politico di ogni cittadino e cittadina, che vuole mantenere e riconquistare i diritti fondamentali.