di Giuseppe Carroccia—-
Era stato organizzato dall’Anpi di Roma come un flash mob per denunciare il genocidio a Gaza e in Palestina, ma con il passare dei minuti alle 18 la scalinata della fontana di piazza del Pantheon era già strapiena di manifestanti.
Giovedì 28 agosto oltre 500 manifestanti. Ognuno con un cartello, una bandiera o una kefiah a manifestare la propria rabbia per la complicità del governo italiano e dell’Europa che continua ad armare l’esercito genocida israeliano.
Piazza del Pantheon, vicino a Montecitorio chiuso per ferie, è stata teatro ad agosto di quattro iniziative molto partecipate. Come era stato deciso dopo la manifestazione di giugno questa terribile estate doveva vedere tante iniziative territoriali in tutta Italia. Così è stato. E continuerà nei prossimi giorni e settimane.
Queste che seguono le principali a Roma.
Mercoledì 3 e venerdì 5 dalle 15 alle 18 – due presidi a piazzale Flaminio contro la partita Italia Israele a Udine.
Venerdì 5 alle 10 – Francesca Albanese alla Sapienza, aula c Scienze politiche
Sabato 6 ore 18 – Piazza del Campidoglio per sostenere la coraggiosa iniziativa della Flotilla partita da Genova, Barcellona, Civitavecchia e tanti altri porti per portare aiuti a Gaza. Questa sarà anche l’occasione per testimoniare l’indignazione per il complice silenzio di Gualtieri e della sua giunta sul genocidio in corso. Una vergogna che Roma solidale e antifascista non perdonerà e che andrà assolutamente modificata nei prossimi giorni.
Mercoledì 10 ore 17 – Manifestazione a Testaccio alla Città dell’altra economia nell’ambito del Falastin Festival che si svolgerà dal 10 al 15 settembre.
Tantissime altre iniziative sono in corso di preparazione.
Ciascuno e ciascuna secondo le sue possibilità per un unico bisogno. Fermare il Genocidio.
Due donne hanno portato uno striscione con la scritta Nannarella e l’immagine di Anna Magnani in Roma città aperta. A testimoniare la cultura profonda della città e l’impegno che le forze dell’arte, della cultura dello spettacolo possono e devono mettere per dare il loro contributo.
La coscienza non perdonerà gli ignavi e i codardi. Nemmeno la loro.
