di Loredana Fraleone—-
Annalisa abita a Capranica (VT), in un piccolo appartamento messo a disposizione dal Comune. Come tante persone in Italia, si trova in una situazione di indigenza, anche perché il marito è ricoverato in una RSA per un male irreversibile. Percepisce una piccola pensione mensile di 430 euro, con cui deve provvedere anche ad una parte dei farmaci che le servono e che non sono tra quelli dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Non è certo un caso isolato, neanche in una regione che presenta dati meno gravi di altre, rispetto all’indigenza, ma in una situazione in cui la Caritas segnala nel Lazio un aumento notevole di chi ricorre alle sue strutture per aiuti di vario genere, soprattutto a causa dell’inflazione degli ultimi anni. Si può parlare di un’emergenza che riguarda ormai molte persone e nuclei familiari.
A fronte di redditi con un costante aumento delle disuguaglianze, è necessaria una totale inversione di tendenza di questo modello di società, dove i ricchi diventano sempre più ricchi a scapito di tutti gli altri.
